Qual è il processo creativo che l’ha portata a illustrare la cover del Foglio Review, dal titolo “Stare insieme”?
Quando ho iniziato a lavorare sul brief, ero su un aereo di ritorno da New York. Avevo la testa piena di stimoli accumulati durante il viaggio e stavo cercando di mettere in ordine le idee. Mi sono venute in mente diverse possibilità ma poi mi sono accorta che continuavo a tornare sulla stessa idea: rappresentare la Review nel suo insieme. Mi piaceva l’idea di raccontare attraverso le persone che le danno vita, da chi la realizza a chi la legge. Da qui è nata una scena corale, piena di personaggi, conversazioni e piccole azioni.
Come ha scelto di declinare il tema della festa redazionale e perché la scelta di introdurre figure umane accanto a uomini con testa di lupo o di cavallo?
Avevo in mente l’atmosfera informale di un ritrovo tra amici, dove si lavora, si beve qualcosa e si condividono idee. Mi piaceva pensare alla rivista come a uno spazio in cui si incontrano personalità e prospettive molto differenti. Per questo ho inserito, accanto agli esseri umani, anche alcuni personaggi animali. Da un lato volevo aggiungere un elemento surreale e un po’ inaspettato, qualcosa che attirasse l’attenzione e rendesse la scena più curiosa. Dall’altro, gli animali mi sembravano un modo giocoso per caratterizzare i personaggi e suggerire differenze di temperamento, atteggiamento o personalità. Volevo che ogni figura avesse una fisionomia riconoscibile, capace di raccontare qualcosa del personaggio a colpo d’occhio. Gli animali, in genere, fanno parte del mio modo di raccontare: mi piace usarli per dare alle scene un tono più ironico e immaginifico.
Come ha lavorato dal punto di vista cromatico e compositivo?
La composizione è volutamente ricca perché volevo trasmettere la sensazione di un luogo vivo, fatto di conversazione e di scambio. L’immagine è costruita attorno agli arredi che formano la parola “REVIEW”, che diventano scrivanie e appoggi per i personaggi. Per i colori ho scelto una palette vivace, basata sul verde e sul rosso, cercando di mantenere un’atmosfera accogliente e allo stesso tempo elegante. Ho anche arricchito alcune campiture con texture, pattern e retini. Nelle mie illustrazioni utilizzo sempre l’outline, un contorno nero che definisce le forme: mi aiuta a separare gli elementi tra loro e a dare al disegno un senso di chiarezza e compattezza, soprattutto quando la composizione è densa come in questo caso.
Quali sono i riferimenti artistici che la ispirano nel suo lavoro?