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Irina Turcanu

Irina Turcanu (Gura Humorului, Romania, 1984), scrittrice. Ha pubblicato con Marsilio il romanzo «Manca il sole ma si sta bene lo stesso» (2024).

di Irina Turcanu
Il digital detox è di moda anche tra gli adolescenti: meno ansia, si dorme meglio. Ma tolti i social che si fa? I nostri figli non sono stanchi dello schermo, ma dello sguardo degli altri, […]
Il digital detox è di moda anche tra gli adolescenti: meno ansia, si dorme meglio. Ma tolti i social che si fa? I nostri figli non sono stanchi dello schermo, ma dello sguardo degli altri, dell’interazione continua. Cercano l’anonimato. Così si guardano i reel, slot machine che agiscono sul desiderio di escapismo (il loro e il nostro). Altro che proibizionismo, abbiamo bisogno di abitare insieme la rete
di Irina Turcanu
Tinder e le altre app di dating hanno spento la magia dell’incontro, per ricrearla servono poche ma significative coincidenze, oltre alle farfalle nello stomaco. Bigliettini, cene in ristoranti con sala da ballo, brutte cover di […]
Tinder e le altre app di dating hanno spento la magia dell’incontro, per ricrearla servono poche ma significative coincidenze, oltre alle farfalle nello stomaco. Bigliettini, cene in ristoranti con sala da ballo, brutte cover di Vasco, il destino in agguato. Dispacci da un raduno per single, dove qualcuno cerca la luna, ma magari gli basta un amico
di Irina Turcanu
A scuola non ci vado più, ha detto Vanessa, e si è aperta una voragine. Sempre più ragazzini si inabissano nel senso di fallimento e, paralizzati dall’ansia, non riescono a entrare in classe. Davanti a […]
A scuola non ci vado più, ha detto Vanessa, e si è aperta una voragine. Sempre più ragazzini si inabissano nel senso di fallimento e, paralizzati dall’ansia, non riescono a entrare in classe. Davanti a questa fobia scolastica i genitori si sentono traditi nei loro sogni per i figli e si chiedono: dove abbiamo sbagliato? Le goccine per dormire a dodici anni, l’alopecia da stress e la grande assente: la scuola
di Irina Turcanu
Il precariato costringe a diventare equilibristi, rovistare nelle competenze, accettare nuove proposte: chi investe in criptovalute, chi spera nella Naspi, chi si mette a fare una traduzione in quattro giorni. Tutto finto, tutto inventato, i […]
Il precariato costringe a diventare equilibristi, rovistare nelle competenze, accettare nuove proposte: chi investe in criptovalute, chi spera nella Naspi, chi si mette a fare una traduzione in quattro giorni. Tutto finto, tutto inventato, i soldi non arrivano, anzi sei tu che devi pagare per “sbloccarli”. Al tavolino di un bar, un lui che si finge una lei (per ispirare più fiducia) spiega lo schema: ci cascano in tantissimi