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Tatiana Boutourline

Tatiana Boutourline (Firenze, 1975), giornalista e scrittrice. La sua famiglia non ha più potuto tornare in Iran dal 1978. Ha studiato a Oxford, oggi vive e scrive in Italia. Racconta l’Iran sul Foglio dai primi anni Duemila.

di Tatiana Boutourline
Sara si è candidata al consiglio comunale, ha vinto quando tutti gli anziani del villaggio le dicevano: hai mai visto una donna che viene eletta? È andata nelle scuole a dire alle ragazze: studiate, non […]
Sara si è candidata al consiglio comunale, ha vinto quando tutti gli anziani del villaggio le dicevano: hai mai visto una donna che viene eletta? È andata nelle scuole a dire alle ragazze: studiate, non dovete sposarvi a 12 anni. È andata dalle sorelle in lotta con i fratelli per l’eredità e dalle mogli con gli occhi bassi, con la fiducia incrollabile di chi sa che l’Iran è più predisposto alla democrazia di quanto si pensi. Anche nel Nowruz «peggiore di sempre», in cui le lenticchie non vogliono saperne di germinare
di Tatiana Boutourline
Taraneh Alidoosti vuole che sua figlia sappia che è il tipo di donna che non ha paura di perdere tutto per essere libera. Ha iniziato a recitare a 16 anni e ha fatto venti film […]
Taraneh Alidoosti vuole che sua figlia sappia che è il tipo di donna che non ha paura di perdere tutto per essere libera. Ha iniziato a recitare a 16 anni e ha fatto venti film in cui le protagoniste sfidano le famiglie, gridano contro gli uomini, fumano. Oggi un documentario racconta la sua storia, che è quella di tutti gli iraniani: la protesta, la cella a Evin, il costo di esporsi, le corse in macchina per riprendersi la vita
di Tatiana Boutourline
Omid aveva 14 anni quando è scomparso, nel 1985. È stato arrestato con l’accusa di essere un traditore. Sua madre Bita lo ha scoperto dopo mesi, sa che è stato giustiziato, presume sia sepolto a […]
Omid aveva 14 anni quando è scomparso, nel 1985. È stato arrestato con l’accusa di essere un traditore. Sua madre Bita lo ha scoperto dopo mesi, sa che è stato giustiziato, presume sia sepolto a Lanatabad, il lotto 41 del cimitero di Behesht-e-Zahra, la fossa incolta dei dannati. L’incontro con Bita tanti anni fa e le sue parole oggi: gli ayatollah costruiscono un parcheggio sulla lapide di suo figlio
di Tatiana Boutourline
Bahman non ricorda la vita prima della fabbrica di Haft Tappeh, dove si lavora la canna da zucchero. Il Khuzestan è lussureggiante e tutte le risorse sono lì, ma l’estrazione intensiva, la guerra con l’Iraq, […]
Bahman non ricorda la vita prima della fabbrica di Haft Tappeh, dove si lavora la canna da zucchero. Il Khuzestan è lussureggiante e tutte le risorse sono lì, ma l’estrazione intensiva, la guerra con l’Iraq, l’espropriazione delle terre degli arabi, le lotte degli operai hanno scavato ferite familiari e nazionali. Le parole inutili a un fratello basij e l’indifferenza del regime
di Tatiana Boutourline
Buoni o cattivi? E poi c’è la terra di nessuno. Anahita non si fida della protesta contro il regime a Teheran, non esce, non guarda le ragazze che camminano senza velo e non ascolta le […]
Buoni o cattivi? E poi c’è la terra di nessuno. Anahita non si fida della protesta contro il regime a Teheran, non esce, non guarda le ragazze che camminano senza velo e non ascolta le canzoni di rivolta. Non crede più a niente, è disillusa e ha paura. Ma l’altro giorno ha preso l’auto e l’ha visto: lo sconvolgimento coraggioso della rivoluzione