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Cento colpi di bancomat: storia dei nostri soldi

I soldi sono un tema sentimentale, familiare e femminile, anche se si è sempre detto: le donne non ne possono parlare. Ma negli estratti conto, nelle spese e nei guadagni, si annidano le biografie delle persone: la questione economica non si può separare nemmeno dall’amore. Il denaro da pretendere, quello da spendere e quello che non c’è mai stato

È facile prof, chiedici se siamo felici

I miei studenti delle medie sembrano immuni all’ansia e alle fragilità dei ragazzi del liceo, anzi, affrontano tutto, dal compito all’interrogazione, con spensieratezza e fiducia assoluta. L’analisi logica in cinque minuti senza aver letto la consegna del compito, la canzone senza sapere le parole e il bagno nell’acqua calda del mare che è sempre bellissimo

Tagliami come i capelli degli angeli

Volevo che fosse Kurt Cobain a dirmi cosa farmene della mia adolescenza. Le ore passate a tradurre le canzoni per trovare una spiegazione alla tristezza, le magliette nere con lo smile giallo sulla bancarella del mercato, e le sue interviste rilette oggi, trent’anni dopo la sua morte, quando ognuno di noi ha trovato il proprio modo specifico per andarsene via da lì

L’Italia in Europa con i suoi candidati per finta

È tutta nostra la singolare pratica dei leader dei partiti che si mettono capolista ma sanno che a Bruxelles non ci andranno. Per gli elettori non è una truffa: sono consapevoli, gli va bene così. Un viaggio politico dentro al voto europeo, che è una simulazione di elezioni nazionali di metà mandato, scansando le contraddizioni, per capire che paese siamo dentro l’Unione europea

L’Eurovision cerca la libertà e non la trova

All’origine dell’evento non sportivo più seguito al mondo c’era il divertimento contro la noia comunista. Poi è diventato la baracconata che piaceva all’est. Le edizioni memorabili, le canzoni e la politica soffocante di una competizione in cui gli europei si sono accapigliati tra di loro e con i paesi ai loro confini, in cerca di una musica che li facesse sentire un popolo

Dimmelo tu dove finisce l’Europa

L’Unione europea allarga lo sguardo alle piazze piene di giovani in Georgia e all’Ucraina che ci difende tutti. Ma il popolo europeo esiste? La risposta sta in uno sconvolgimento: l’identità non è da dove veniamo, ma dove vogliamo andare. Conversazioni con gli scrittori Pajtim Statovci e Katja Petrowskaja sull’attraversamento, l’incontro e la pluralità. «Per la vostra e per la nostra libertà»

Andiamo via da qui, per mano insieme

Un padre con il coraggio di cambiare le parole, di cambiare tutto.
Perché non basta essere persone perbene, non basta voler bene alle donne. Ci vuole un po’ più di fatica e un po’ meno orgoglio. E padri che dicano: me l’ha insegnato mia figlia

Leggere per lavoro, leggere per un bagliore

La lettura che mi conforta di più è quella tecnica, l’editing: è un rifugio comodo in cui ci si confronta con le parole. Poi ci sono i libri “liberi”, quando c’è tempo, che sono tregua, respiro e una compagnia efficace. L’avanguardia coraggiosa e non scontata di Durastanti e Franchini

L’avventura è nei sogni di chi la insegue

André e Clara Malraux si imbarcano per Angkor, Cambogia. Vogliono trafugare qualche statua nei templi e rivenderla, un piano tanto perfetto quanto fallimentare: vengono subito arrestati. Ma chi ha visto «la madre di tutte le città perdute» sa che a volte il desiderio può diventare razzia. Crimine, amore, lotta anticolonialista e rivoluzione nell’affaire Malraux