L’unica cosa che si può fare con la vita è ingannarla
La vicinanza con il tragico ha protetto Teresa Cremisi dalla nostalgia e le ha dato una favolosa ilarità. Conversazione a tappe con la principessa dell’editoria europea, tra Garzanti, Gallimard, Adelphi. I sodalizi con Cioran, Kundera, Yasmina Reza, Houellebecq e il profumo di Arbasino. La saggezza di sporgersi dal ciglio del burrone, con un sorriso e un caffè
La Georgia è femmina, e ha una telecamera
Un’immagine in bianco e nero a Tbilisi, quando si celebrò l’indipendenza, e poi un’altra, a colori, in cui spicca una ciocca bionda e uno smalto scintillante. Le donne hanno guidato la rinascita di questo paese molte volte, anche quando sembrava impossibile immaginare un futuro. Medea, Nutsa Gogoberidze, Tsitsi Grigolia e le altre: storia di un’ispirazione di libertà
Dall’odissea a Grindr, sul filo di estasi e terrore
Daniel Mendelsohn è una specie rara, scrittore e critico che sa trattare l’alto e il basso maneggiando benissimo la sprezzatura. L’algoritmo che gli ripropone Joan Collins, la passione per Visconti e Sorrentino, i film preferiti e le stroncature con il suo amico della tv. Conversazione sul «vero romanzo» mai scritto, sui gay e su tutto quel che è sopravvalutato
Intrappolato nello zucchero dell’Iran
Bahman non ricorda la vita prima della fabbrica di Haft Tappeh, dove si lavora la canna da zucchero. Il Khuzestan è lussureggiante e tutte le risorse sono lì, ma l’estrazione intensiva, la guerra con l’Iraq, l’espropriazione delle terre degli arabi, le lotte degli operai hanno scavato ferite familiari e nazionali. Le parole inutili a un fratello basij e l’indifferenza del regime
Maturità t’avessi presa dopo
Alle ragazze e ai ragazzi che stanno facendo la maturità, vorrei dire: l’unica cosa che conta è quando aprite le porte dell’aula d’esame e ve ne andate, verso l’estate e verso la libertà. A noi invece: basta solennità, basta con i nostri inutili soffocanti ricordi. Meglio se facciamo scena muta
Questo mese il Foglio Review ha una copertina un po’ speciale. Ce la racconta Ivan Canu
Si intitola “Maturità”e a realizzarla è stata Sara Di Giovanni, una studentessa del Mimaster di Milano
I segreti della vita al tempo dei giardini
Olivia Laing si è scelta uno spazio tutto per sé, con i muri ma aperto al mondo, e l’ha raccontato con gli occhi dei giardinieri che lo hanno curato. Il giardino di Umberto Pasti è fatto di cose che, come i fiori, possono seccare o sbocciare. Una passeggiata letteraria tra piante generose, collezionisti impenitenti, spiriti dispettosi e la geografia sentimentale di un padre, in Amazzonia
L’Ucraina stupefacente di chi torna dal fronte
I soldati combattono, i civili resistono e aspettano o un ritorno o la chiamata nell’esercito.
La scia degli orrori russi ha spinto gli ucraini a trovare nuovi mezzi per proteggersi, a prendersi cura della propria salute mentale, tra vergogne, depressioni e consigli per i bambini. Olha, Olena e Tetiana ci raccontano l’ultima frontiera della terapia: le sostanze psichedeliche
Immagina un futuro senza sesso
Murata Sayaka scrive romanzi che rovesciano la morale comune in modo disturbante.
Mette i suoi personaggi in un acquario, poi li guarda muoversi da soli e interagire, come una scienziata che spezza tabù impensabili: la legalizzazione dell’omicidio, il cannibalismo, i matrimoni senza rapporti. Un senso nuovo di famiglia e la prima confessione a sua madre
Non esiste una chat innocente
La notifica di un messaggio è una piccola scintilla di piacere, anzi: è una droga. Attiva una reazione, bella o brutta che sia, non importa, quel che conta è raccontare, inventare, non perdere l’attenzione altrui, recuperare il suo sguardo, tenere l’interlocutore incollato. È quel che fa il porno: eccitare nonostante sé stessi. Poi le conversazioni nella vita reale si rivelano serie e noiose, perché suoniamo tutti più interessanti per iscritto