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Annalena Benini

di Annalena Benini
Due amiche, due scrittrici, in viaggio verso una casa immersa in un giardino di pini. Molte cose da dirsi, nessuna voglia di convenevoli: è la soluzione al problema dell’autoinganno di Fleur Jaeggy. In questa estate […]
Due amiche, due scrittrici, in viaggio verso una casa immersa in un giardino di pini. Molte cose da dirsi, nessuna voglia di convenevoli: è la soluzione al problema dell’autoinganno di Fleur Jaeggy. In questa estate torrida, in mano il biglietto di un treno o di un traghetto, costruiremo la nostra nuova monotonia
di Annalena Benini
Mentre parlavamo dell’invidia, faticosa e inconfessabile, entrò Luisa Muraro e disse: ricordatevi che è un sentimento sacro, perché prevede il riconoscimento dell’altro. Lo disse con un bicchiere in mano, e uscì. Con uno spostamento d’aria […]
Mentre parlavamo dell’invidia, faticosa e inconfessabile, entrò Luisa Muraro e disse: ricordatevi che è un sentimento sacro, perché prevede il riconoscimento dell’altro. Lo disse con un bicchiere in mano, e uscì. Con uno spostamento d’aria aveva mostrato cosa vuol dire pensare veramente. Il cambio di traiettoria, l’imprevedibilità. L’allegria di accendere la luce in una stanza
di Annalena Benini
Il nuovo romanzo di Valeria Luiselli e la catastrofe al contrario: come Enea con Ascanio per mano e Anchise sulle spalle, ma questa volta sono nonne, madri, figlie. Si scrivono messaggi, rubano e restituiscono. Scappano […]
Il nuovo romanzo di Valeria Luiselli e la catastrofe al contrario: come Enea con Ascanio per mano e Anchise sulle spalle, ma questa volta sono nonne, madri, figlie. Si scrivono messaggi, rubano e restituiscono. Scappano per ricominciare. Nel mezzo, il tempo che ha bisogno di essere ricordato
di Annalena Benini
Rileggere Elena Ferrante dopo anni; quando l’incantamento è finito e sotto la storia di Lila e Lenù affiora un’altra trama, più profonda e più inquieta, quella della coscienza che si incrina e si trasforma. Poi […]
Rileggere Elena Ferrante dopo anni; quando l’incantamento è finito e sotto la storia di Lila e Lenù affiora un’altra trama, più profonda e più inquieta, quella della coscienza che si incrina e si trasforma. Poi il terremoto che riscrive quello che c’era prima, perché i grandi romanzi si muovono insieme a noi che ci muoviamo. La scossa che Carla Lonzi ha dato a uomini e donne, e la scossa che ha dato a Lenù
di Annalena Benini
Gisèle Pelicot non ha perso la fiducia nell’umanità e nemmeno la capacità di amare. Al ragazzo che le dice: mi vergogno di essere uomo, dice: non devi vergognarti di niente. Guardo quella forza tranquilla, la […]
Gisèle Pelicot non ha perso la fiducia nell’umanità e nemmeno la capacità di amare. Al ragazzo che le dice: mi vergogno di essere uomo, dice: non devi vergognarti di niente. Guardo quella forza tranquilla, la rinascita e la gioia di vivere e penso alle altre. Le sommerse e le salvate. La domanda che non le ho fatto, sul desiderio di annientamento che hanno certi uomini verso le donne. «Credo che siamo fatti per vivere insieme»
di Annalena Benini
Il calendario dice 2026, ma ad Addis Abeba siamo nel 2018. In una classe di maturandi di una scuola italiana parliamo di Instagram e di libri, di cibo italiano e jazz etiope, di autobus che […]
Il calendario dice 2026, ma ad Addis Abeba siamo nel 2018. In una classe di maturandi di una scuola italiana parliamo di Instagram e di libri, di cibo italiano e jazz etiope, di autobus che non passano, proprio come a Roma. Tra italiano, amarico e inglese, i sogni per il futuro: stilista, ingegnere, contadina. E sempre, più di tutto, una cosa ci unisce: la voglia ostinata di stare insieme
di Annalena Benini
Nel film Sirat un attimo prima sei totalmente nel chill, a ballare nei rave del deserto, a sentire una diversa scansione del tempo, ma l’attimo dopo è il disastro irrimediabile, senza che nessuna scena ci […]
Nel film Sirat un attimo prima sei totalmente nel chill, a ballare nei rave del deserto, a sentire una diversa scansione del tempo, ma l’attimo dopo è il disastro irrimediabile, senza che nessuna scena ci abbia preparato. Nel cinema, nella vita: non siamo fatti per concepire l’inferno
di Annalena Benini
Svegliarsi la mattina con l’ansia attanagliante, attraversare la nebbia vestite strette in maglioni larghissimi e arrivare in aula, dove dicevano: sarete la classe dirigente di domani. Ah, la scuola di una volta! Le belle umiliazioni […]
Svegliarsi la mattina con l’ansia attanagliante, attraversare la nebbia vestite strette in maglioni larghissimi e arrivare in aula, dove dicevano: sarete la classe dirigente di domani. Ah, la scuola di una volta! Le belle umiliazioni subite da parte di chi avrebbe dovuto formarci, ma anche il consiglio di una prof. per la vita: «Scrivi tutto, scrivi sempre, anche quando non ti sembra importante»
di Annalena Benini
Ventidue anni fa Bertrand Cantat ha ammazzato di botte la sua compagna. Con il perdono, anzi addirittura con la complicità, del mondo. I titoli di allora: delitto passionale. Gli articoli di allora: lei l’ha provocato. […]
Ventidue anni fa Bertrand Cantat ha ammazzato di botte la sua compagna. Con il perdono, anzi addirittura con la complicità, del mondo. I titoli di allora: delitto passionale. Gli articoli di allora: lei l’ha provocato. Era un altro mondo? L’oppressione è finita?
di Annalena Benini
La bulimia di cui ha sofferto anche negli anni in cui sembrava che con quel sorriso e quel modo di camminare niente potesse andare storto. Sei ore al giorno per ingurgitare tutto il cibo di […]
La bulimia di cui ha sofferto anche negli anni in cui sembrava che con quel sorriso e quel modo di camminare niente potesse andare storto. Sei ore al giorno per ingurgitare tutto il cibo di New York e mantenere il segreto. Woody Allen e la cura delle parole. Storia allegra e malinconica della “più unica”