Cerca

Fabrizia Giuliani

Fabrizia Giuliani (Roma, 1966), insegna Filosofia del linguaggio e Studi di genere alla Sapienza di Roma. Tra i suoi ultimi lavori: “La lingua di Gentile” (Treccani, 2016) e “Le parole per non dirlo, la violenza nella lingua del giudice” (FrancoAngeli, 2021). Dallo scorso maggio coordina il comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla violenza contro le donne.

di Fabrizia Giuliani
Filosofo insofferente alle appartenenze e alle semplificazioni, Gennaro Sasso ha attraversato quasi un secolo di pensiero nel rigore della ricerca che scava nel testo, come in un corpo a corpo. E ci ha insegnato che […]
Filosofo insofferente alle appartenenze e alle semplificazioni, Gennaro Sasso ha attraversato quasi un secolo di pensiero nel rigore della ricerca che scava nel testo, come in un corpo a corpo. E ci ha insegnato che la solitudine non è chiusura, ma il metodo per incontrare davvero il pensiero. Dall’Aula 2 della Sapienza all’Istituto Croce di Napoli, ha aperto la strada ai giovani e all’allegria
di Fabrizia Giuliani
Lella è la storia di un fattaccio, scrivono allora. Lella è una canzone che nemmeno il Cantagiro ha censurato, e che si è fissata nella memoria collettiva: spinta di carne ossa e sangue. Il nostro […]
Lella è la storia di un fattaccio, scrivono allora. Lella è una canzone che nemmeno il Cantagiro ha censurato, e che si è fissata nella memoria collettiva: spinta di carne ossa e sangue. Il nostro specchio, il fantasma che ci portiamo dietro, e non serve a niente scandalizzarsi. «E tireme su la lampo der vestito». Lella se ne voleva andare. Libertà e consapevolezza, oltre le parole
di Fabrizia Giuliani
Una telefonata alla Vigilia, mentre impasti i biscotti allo zenzero cambia la vita per sempre. I ricordi sono onde: le scorribande in spiaggia, la bassa rovente d’estate, la forza di due ragazze che si tengono […]
Una telefonata alla Vigilia, mentre impasti i biscotti allo zenzero cambia la vita per sempre. I ricordi sono onde: le scorribande in spiaggia, la bassa rovente d’estate, la forza di due ragazze che si tengono per mano. Anche se il mondo si rovescia, si può ancora ridere con lo smalto sulle unghie e un pezzo di pizza bianca. Sorella, mio unico amore
di Fabrizia Giuliani
In Ucraina le persone lavano i neonati con le stesse mani con cui seppelliscono i vicini: è così che racconta la guerra nei suoi versi Ilya Kaminsky, ucraino, ebreo, sordo, cresciuto alla fine dell’Urss. I […]
In Ucraina le persone lavano i neonati con le stesse mani con cui seppelliscono i vicini: è così che racconta la guerra nei suoi versi Ilya Kaminsky, ucraino, ebreo, sordo, cresciuto alla fine dell’Urss. I dibattiti in cucina a Odessa, la scoperta delle voci e del silenzio, la scuola per bambini poeti. Quando non abbiamo nient’altro, la poesia è uno scampolo d’aria nei polmoni
di Fabrizia Giuliani
Gino Cecchettin ha una sofferenza privata e ragioni pubbliche, sfida con mitezza la cultura che minimizza la violenza maschile. Anna e Nina, l’altro piano della libertà e del cambiamento. «Sore’, stavolta devi venire» […]
Gino Cecchettin ha una sofferenza privata e ragioni pubbliche, sfida con mitezza la cultura che minimizza la violenza maschile. Anna e Nina, l’altro piano della libertà e del cambiamento. «Sore’, stavolta devi venire»
di Fabrizia Giuliani
Se chi ascolta resta zitto, i fatti scompaiono. Le parole servono per rovesciare il racconto: da Fortuna Loffredo, volata giù dall’ottavo piano a sei anni, alla violenza che vorremmo dimenticare. Il silenzio di una madre, […]
Se chi ascolta resta zitto, i fatti scompaiono. Le parole servono per rovesciare il racconto: da Fortuna Loffredo, volata giù dall’ottavo piano a sei anni, alla violenza che vorremmo dimenticare. Il silenzio di una madre, la ribellione di una figlia che vuole uscire dalla paura
di Fabrizia Giuliani
Le parole sono troppo solide e troppo sfuggenti: ci tradiscono e non fanno una piega. La differenza non è ammessa, ma il sesso pesa: apre una forbice tra la vita e il mondo in movimento. […]
Le parole sono troppo solide e troppo sfuggenti: ci tradiscono e non fanno una piega. La differenza non è ammessa, ma il sesso pesa: apre una forbice tra la vita e il mondo in movimento. Tutta la fatica (e la bellezza) è nostra: all’inseguimento del futuro