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Mia nonna Rosa e le altre donne in fondo al pozzo

Mia madre era la figlia della pazza, io sono la nipote della pazza. Rosa è stata rinchiusa prima della legge Basaglia: quanti elettroshock per un problema neurologico. Per finire in manicomio bastava la parola del marito, del padre, del prete. La follia di essere pigre, discinte, frigide

Ottanta grammi di riso al giorno

Il Partito comunista cinese riscrive gli eventi del passato e censura quelli del presente per conservare il suo potere e magnificare la sua storia. E per reprimere il dissenso. Non è solo propaganda, è cancellazione. La resistenza la fanno gli storici anarchici come Ai Xiaoming, con una telecamera, una lapide, un paio di forbici: per conservare la memoria

La salvezza è in biblioteca

A Los Angeles, le libraries si sono trasformate in consultori per i senzatetto, per le ragazze incinte, per chi ha bisogno di sostegno psicologico, di un avvocato, di un corso di inglese, di una doccia. Il depliant per trovare una macchina da cucire, che vuol dire: lavoro. Viva le bibliotecarie che costruiscono gratis il welfare che non c’è, lasciando sempre acceso il wi-fi

Quanto è eccitante il romanzo irlandese

Scrivere è una questione pratica, come la vita, come i traumi non ancora analizzati. I libri raccontano il presente, il matrimonio, il potere, il lavoro, la borghesia.
Tu quanto guadagni? Conversazione con Naoise Dolan

Tutti i corpi sono belli uguali? Non mi pare

Nel brodo dell’inclusività vali come sei, dicono. Ma per dimagrire si prende un farmaco per il diabete e ci sono modelli immaginari contrabbandati per possibili: girovita da principessa Sissi e culi impiantati dai medici. La lista dei requisiti per essere bella si è allungata e il capitalismo è più maschilista che mai, meglio di prima. Però dai, siamo diventati educatissimi con le parole

Bentornato cinema adulto

Da Greed a Oppenheimer, cent’anni in cui il cinema è morto e risorto molte volte, ci ha trattati come ragazzini con i suoi multiversi, è ringiovanito e invecchiato di colpo. Siamo di nuovo al punto del “calcio in avanti”, grazie a due storie che non stanno sui social

Mi chiamo Antonia e non so proprio cosa fare di me

Scrivere un personaggio non basta, bisogna anche metterlo in scena dalla terapeuta: «Sto male, ho litigato con il mio compagno, sono andata via di casa, ho perso il lavoro, sono svenuta e ho scoperto di avere l’endometriosi». Le bugie che non lo erano, una passeggiata sudata a Madrid e una serie tivù che è come vivere

Bosco o mare, la questione è il confine

Quando tocca a lei, Alma parte per i posti di guerra come si va dove non si tocca. L’est è il suo punto cardinale, Trieste è la città dove torna a cercare la scatola dei ricordi. C’è tutto: il padre scanzonato, la madre che non curava solo le rose, Vili e le fosse comuni, il regime di Tito, il sangue degli altri. Il tempo perduto del passaporto rosso nel romanzo ventoso di Federica Manzon

Se al fronte incontri una donna, sai che l’ha scelto

Nel 2014, alla prima invasione russa in Ucraina, le donne non potevano combattere ma lo fecero lo stesso: Amina, Olga e Olena erano parte di un esercito invisibile. Oggi nelle Forze armate di Kyiv ci sono 60 mila donne, seimila in prima linea. Il concorso per trovare nuovi cecchini, l’agilità e la pazienza delle vincitrici e quel che la Russia machista di Putin non potrà mai avere

Ho chiesto a Freud il senso della Grecia

Chi crede che le donne siano tutte uguali è un pazzo furioso.
Elogio della non appartenenza e dell’etica dell’altro, attraverso Shahrazad e Gohar Homayounpour. L’insostenibile leggerezza dell’essere diversi