Giù i regimi, a mani nude
Il tiranno è scappato, i siriani si riprendono la libertà negata per decenni e con i loro sacchetti di macerie e yogurt abbattono anche la nostra indifferenza.
Le dittature sono feroci, ma non sono invincibili
Con l’odio non si combina niente
Da un anno un padre pronuncia parole nuove, mentre intorno molti urlano cose vecchie e chiedono rancore. Ma ogni scelta è un atomo di buio o di luce. Etty Hillesum metteva i fiori nelle baracche, Gino Cecchettin ha scelto di rendere il mondo un posto meno inospitale
La copertina del Foglio Review raccontata da Shut Up Claudia
L’illustratrice portoghese, al secolo Cláudia Alexandrino, ci parla della cover del nuovo numero che rappresenta la libertà di essere sé stessi e di esprimersi senza limiti. In edicola da sabato 28 dicembre
Capire il cuore altrui, e la carne e le ossa
Ci sono i libri che amiamo, poi ci sono i libri che diventano vita, ti si infilano dentro l’intestino e li nascondi sotto l’asciugamano in spiaggia. Sono un sortilegio, un’attrazione irrefrenabile, una ferita.
La ferita di Antonella Lattanzi è Madame Bovary, e qui ci consegna il suo segreto
Psicoanalisi sul male assoluto
La saggista Marci Shore prova a decifrare il sadismo russo con lo psicoanalista ucraino Jurko Prochasko. La furia narcisistica di Putin che lo porta a distruggere tutto quel che non riesce a sottomettere, la necessità dell’Ucraina di uscire dal filtro russo con cui viene sempre raccontata e il professore della scuola di Mosca che inizia la lezione dicendo: «Buongiorno, idioti»
La ragazza del convenience store
I konbini sono aperti tutto il giorno e tutta la notte per la gratificazione immediata: è il posto in cui vorresti essere durante l’apocalisse. I turisti lo amano alla follia. A Tokyo come a Taipei, il convenience store è un quartiere in miniatura. Tra gli scaffali di onigiri, le macchine del caffè e i calzini, la quotidianità asiatica è scandita dalla musichetta di ingresso e di uscita del 7 Eleven
Ciao maschio, non basta che fai la skincare
L’estetica degli uomini etero si fa più fluida, ma resta intatto il concetto di virilità come prepotenza. E se in letteratura e nella moda si gioca con una sessualità più ambigua, a patto poi che si torni a casa dalla fidanzata, la “bro culture” si radicalizza e l’omofobia è forte anche tra i più giovani. Stereotipi vecchi e violenti dentro vestiti nuovi e luccicanti
Lasciatemi in pace, lasciatemi essere pianta
Un giorno una donna “insignificante” smette di mangiare carne e si abbandona sempre di più a un’esistenza vegetale, l’unica libera dalla violenza. Gli altri la guardano senza vedere, bloccati ognuno nella propria ossessione. Daria Deflorian porta a teatro “La vegetariana” del premio Nobel Han Kang, in uno spettacolo sospeso, in cui una sottile filigrana divide l’essere dal nulla
Voglio leggere tutto ciò che non sono
A. M. Homes ci racconta la sua America, che è come un incidente stradale che tutti ci fermiamo a guardare. L’ansia che distrugge ognuno di noi, i libri per essere scaraventati in un mondo nuovo dove trovare quel che non sappiamo, la pazzia di chi resta solo e la domanda che si fanno sempre gli scrittori quando si incontrano alle cene: ma tu, a che ora ti svegli?
Dove sei, Sally Rooney? E chi sei?
Perdersi per le strade e i pub d’Irlanda, farsi guidare sulle scogliere ventose dagli intrecci e dai baci di Alice, Marianne, Connell e gli altri.
Geografia sentimentale di gente (non) di Dublino