Il gatto e Farzaneh: dove ricomincia la libertà
Il canto dell’uccellino, un persiano rosso, la coperta sporca e le altre donne di Evin. «Ero pronta a seicento giorni». Cecilia Sala adesso ride: di nervosismo, di felicità.
Gli interrogatori incappucciata con la faccia al muro e il tentativo di farla crollare
Cecilia Sala, libera. La cover di Review raccontata da Giulia Neri
L’illustratrice che l’ha disegnata ci racconta “Libera”, la cover del nuovo numero del magazine del Foglio, in edicola da sabato 25 gennaio
La valigia per la città della letteratura
Il tempo silenzioso delle vacanze è un lusso di letture antiche: tornare a Trieste con un bagaglio letterario pieno dell’anima di San Pietroburgo, di un poeta suicida, di Anna Achmatova, di musica, di vecchi Coralli Einaudi e Marguerite Yourcenar. Non struggersi per i podcast, ma per l’est e l’eternità
Non è una notte come le altre, è Natale
Una telefonata alla Vigilia, mentre impasti i biscotti allo zenzero cambia la vita per sempre. I ricordi sono onde: le scorribande in spiaggia, la bassa rovente d’estate, la forza di due ragazze che si tengono per mano. Anche se il mondo si rovescia, si può ancora ridere con lo smalto sulle unghie e un pezzo di pizza bianca. Sorella, mio unico amore
La Cina di cui non si voleva sapere
Tornata dopo tre anni di studi a Pechino, Renata Pisu non trovò molti che fossero disposti ad ascoltarla.
La sua verità non combaciava con la verità immaginata dagli intellettuali italiani.
I consigli di Franco Fortini, l’estro di Roland Barthes, le risate di Giancarlo Pajetta, le fantasie di Julia Kristeva. Una conversazione sul passato con appunti per il futuro
Niente pancione, nessun interesse
Quando il corpo smette di essere evidente, le sue storie restano sospese: tra solitudine e desiderio, sofferenza e politica, la salute riproduttiva è il filo invisibile che lega il personale al collettivo. Una non profit offre consulenze in più lingue e con professionisti da Milano a Sydney, per cercare le risposte: alla perdita, alla ricerca di senso, al dolore che non si vede
Nessuno può mettere il cinema in un angolo
Andare al cinema è un appuntamento galante: ci si fa belli, si hanno ansia, aspettative, delusioni, è una storia d’amore. Anche se il cinema è nato morto, anche se le piattaforme, anche se TikTok, torniamo sempre dove siamo stati bene.
Lettera d’amore eterno e diversamente rilevante, firmata: uno che guarda i film
La mia America è piena della poesia dell’Iran
«La libertà non è né occidentale né orientale. La libertà è universale»: è uno slogan delle donne di Teheran contro la fatwa dell’obbligo del velo, nel 1979. Vale ancora oggi, anche negli Stati Uniti, democrazia in pericolo. Conversazione con Azar Nafisi, all’ombra del Watergate, sull’esilio, sul film di Eran Riklis, sull’arte che deve turbare. Finché abbiamo l’immaginazione, siamo liberi
Due sono i modi di stare al mondo
A un certo punto della giovinezza si sceglie se essere cicale, i sempre allegri, oppure se avere l’ansia per tutto e scoprire la pesantezza e l’opacità del mondo. L’unica felicità è il sollievo, l’unica aspirazione è “farcela”. Poi cresci, e vedi che la cosa più temuta non accade.
Come lo si spiega ai ragazzi? Ci vorrebbe un amico. Consigli da una pessimista di lungo corso
Antologia della scomparsa del gusto
Il gusto governa ogni libera risposta umana, scriveva Susan Sontag, ma oggi non distinguiamo un’ereditiera dal proletariato ambizioso: i codici estetici sono identici, e non avrai altre unghie all’infuori di quelle a punta. Un manuale di omologazione a mezzo instagram in cui a furia di assorbire Temptation Island siamo diventati New Martina. Woody Allen aveva previsto tutto