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Resterò quella che sono, senza odio

Gisèle Pelicot non ha perso la fiducia nell’umanità e nemmeno la capacità di amare. Al ragazzo che le dice: mi vergogno di essere uomo, dice: non devi vergognarti di niente. Guardo quella forza tranquilla, la rinascita e la gioia di vivere e penso alle altre. Le sommerse e le salvate. La domanda che non le ho fatto, sul desiderio di annientamento che hanno certi uomini verso le donne. «Credo che siamo fatti per vivere insieme»

E cosa stai leggendo, di bello? Un libro da cesso

I libri da comodino sono fiabe della buonanotte per gente con un lavoro vero. I libri da cesso, invece, sono una festa: conversazioni mai stanche, da riprendere in ogni momento col brio e la confidenza con cui le avevi abbandonate. Non una stanza tutta per sé, ma un bagno pieno di Arbasino, Gore Vidal e Susan Sontag

Abbiamo desiderato, vissuto e lottato follemente

Raha Bahloulipour aveva 24 anni e un amore vitale per il cinema e la letteratura. Studiava italiano all’Università di Teheran e teneva il diario dei film che aveva visto su Letterboxd. Leggeva Darwish e Valeria Luiselli, guardava film europei e scriveva in persiano. Il regime iraniano l’ha uccisa con una pallottola nei polmoni, ma il suo nome e quello di tutti gli iraniani riecheggerà in eterno

Cinque lire per sapere che ne sarà di me

Bianca Pitzorno torna con La Sonnambula, ci prende per mano e, che tu sia grande o piccino, ci porta dentro una storia di cui lei stessa si stupisce. Da Prisca a Ofelia, siamo cresciuti con i suoi libri, lettori inflessibili che hanno affidato la propria immaginazione a una scrittrice italiana. L’arte di custodire un segreto e intrecciare generazioni di donne, rassicurandole

Non cercarmi sui social, sto guardando i reel

Il digital detox è di moda anche tra gli adolescenti: meno ansia, si dorme meglio. Ma tolti i social che si fa? I nostri figli non sono stanchi dello schermo, ma dello sguardo degli altri, dell’interazione continua. Cercano l’anonimato. Così si guardano i reel, slot machine che agiscono sul desiderio di escapismo (il loro e il nostro). Altro che proibizionismo, abbiamo bisogno di abitare insieme la rete

Sul fronte psicologico della guerra di Putin

La propaganda degli psicologi filoputiniani inventa giustificazioni junghiane sull’inferiorità degli ucraini e, con teorie pseudoscientifiche, sminuisce il disturbo post traumatico dei veterani russi, per continuare ad arruolare i giovani. L’arsenalizzazione della ricerca scientifica, l’uso militarizzato della psicologia e le voci di chi combatte questa «macchina per lavare il cervello»

Nuovo cinema delle ragazze

In principio erano Greta Gerwig e Lena Dunham, poi sono arrivate Phoebe Waller Bridge, Michaela Coel e Emma Seligman. Oggi Eva Victor con Sorry, Baby è l’ultima di una genealogia di donne che scrivono, dirigono e interpretano le loro storie. Cercano una voce diretta e raccontano con umorismo la nostra incompiutezza. Sono un disastro, proprio come noi: sono le nostre eroine

Il tempo si muove attraverso di me

Margaret Atwood apre la sua tana: ogni scrittore è almeno due creature, chi vive e chi scrive.
Le controfigure, le svolte sbagliate, crinoline, nylon e amori perduti. Conversazione in movimento sul suo memoir, sul grande distopico oggi, sul manoscritto per i lettori del 2114 e sulle ragazze coraggiose, dalle cameriere canadesi alle ancelle di Gilead

Il potere dell’arte che ascolta i sussurri

Per creare l’arte della resistenza, bisogna prima sopravvivere, e per farlo bisogna essere armati, «non è romantico, lo so». Zehra Dogan, artista e giornalista curda, è finita in carcere per il suo lavoro, è rifugiata politica e un’artista di successo. Ci ha raccontato la sua lotta dal Rojava perduto dov’è adesso: il gelso dove tutto è cominciato e la bambola della salvezza di sua madre