La gioia di essere vivi in una valle di lacrime
Invecchiando si ride meno, ma ci si sorprende più spesso con gli occhi umidi. Soprattutto nell’èra della commozione. Wordsworth, Dante, Barbie, i video dei soldati che tornano a casa, i cani in tutte le salse possibili: elenco delle cose che fanno piangere copiosamente un tío tan sensible. Fuori i kleenex
Il sogno perduto del vagabondo americano
L’America è sempre un uomo che scappa da una cultura troppo compiuta, apre uno squarcio, e si perde. O forse non più: che fine ha fatto il mito dell’artista nomade, antisociale, che dorme su un autobus nella prateria o in un vicolo della metropoli? Si è estinta l’idea violenta e solipsistica di libertà, e le piazzate scandalose di Iggy Pop ora le fa il Kennedy ministro
Ricominciare a Odessa, la città che ti rimescola a passo di danza
Non c’è luogo più culturalmente traumatizzato e sofferente di questo baluardo sul mare, che rivendica di essere il più ucraino di tutti, accoglie ucraini da ovunque, e li rimpasta, perché non si deve vedere la differenza tra chi è di qui e chi ci si è rifugiato. Così ogni cosa cambia pelle, anche la sofferenza
Dove sono, mi sono persa? Tutta la vita davanti
Il calendario dice 2026, ma ad Addis Abeba siamo nel 2018. In una classe di maturandi di una scuola italiana parliamo di Instagram e di libri, di cibo italiano e jazz etiope, di autobus che non passano, proprio come a Roma. Tra italiano, amarico e inglese, i sogni per il futuro: stilista, ingegnere, contadina.
E sempre, più di tutto, una cosa ci unisce: la voglia ostinata di stare insieme
La copertina del Foglio Review raccontata da Bianca Buoncristiani
L’illustratrice che l’ha disegnata ci parla di “Primavera”, la cover del nuovo numero del magazine del Foglio, in edicola dal 28 febbraio 2026
Leggere, rileggere e lasciarsi abbracciare
E ora parliamo di Lolita. E di tutte le altre, con la loro inscalfibile volontà di stare nella bellezza. Non è vero che l’impegno ripudia l’invenzione. Libri, film, ossessioni e disperazioni, vitalità: luci che impediscono di far finire il mondo al buio
Benvenuti a Barbour country
Esegesi della giacca dei travestimenti morali. Da Lady D. a Carlo Calenda fino all’estrema destra populista, il Beaufort della classe operaia, nato per tenere all’asciutto marinai e braccianti, non esiste più da quando gli Sloane Ranger hanno scoperto che possono nascondere bottiglie di champagne dentro alle sue tasche da bracconiere. Il cappotto al chiuso nei 15 gradi romani e la scomparsa della puzza di paraffina
Ballare sul mondo smascherando la realtà
Le maschere non nascondono ma, aprendo a quel sentimento dell’insolito su cui germogliano meraviglia e stupore, possono trasformare e rivelare.
È il senso del Carnevale, rito estatico di gioia collettiva in cui il tempo ordinario è sospeso. Le feste in paese, il paradosso, Putignano e gli antichi, che avevano capito il privilegio del mascherarsi: un’insolita, altrimenti inaccessibile libertà
Nella casa dei cappuccini a Gerusalemme, sotto le bombe
Il primo ottobre del 2024 l’Iran ha colpito Israele. La corsa nel rifugio, le esplosioni dei missili intercettati dal sistema di difesa, i frati che fanno battute sulla cena che si fredda. In questa città sacra e dannata, il convento racconta una parte della storia tragica di convivenza, è un punto per orientarsi dentro a un odio profondo. Il ritorno oggi, tra vicoli inaccessibili, ascoltando un podcast sulla vita da frate
Salviamo i cuccioli di uomo dall’ansia del cringe
Ormai riconosciamo il maschio performativo, che si aggira con la sportina, le cuffiette col filo e una copia di Infinite Jest. È davvero un meme inoffensivo? È una risposta alla mascolinità muscolare, ma alla fine comunque una tattica per rimorchiare. E poi scoraggia chi legge per piacere, o qualunque manifestazione di trasporto e passione, soprattutto tra i giovani. Un appello contro la disaffezione e il cinismo