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La vita così come scorre, e intanto la letteratura

Leonetta Cecchi Pieraccini era una pittrice, non una scrittrice. Ma le sue Agendine sfiorano il miracolo della precisione. Le cene allegre, i tormenti, gli scherzi, i litigi, il fascismo. Dal centro del mondo letterario, cinematografico e artistico italiano del Novecento, mentre veniamo travolti dal desiderio di scrivere diari, possiamo dimenticarci per un po’ che anche la nostra vita sta passando

Storia di Luca, il primo della classe

A scuola succede spesso così: superata la burocrazia, lette le carte, rispettate le leggi, appare il fondo della questione, appare la vita.
Come nel caso di Luca, poco più che un bambino, inquadrato in profili clinici, diagnosticato, che torna a casa la sera e vigila suo padre malato. L’insufficienza degli schemi precostituiti e la normalità di cui abbiamo bisogno, in classe e ovunque

Sotto cassa per sentire il canto delle sirene

Il carcere è il posto che può farti dimenticare chi sei. Via la cera dalle orecchie, sleghiamoci dall’albero e alziamo il volume del canto di Giulia, che sta per tornare libera: l’aria di primavera nei polmoni, un sorriso così grande che non sta nemmeno in faccia, i piedi che ballano il tip tap e un prurito sulle scapole da cui spuntano le ali. Chi può davvero imprigionare la libertà?

L’ultimo bicchiere, meglio se analcolico

C’è sempre più interesse per le bevande con poco o senza alcol, ma i dati sono scarsi e non si sa che effetto abbiano sulla salute e sulla socialità.
La dipendenza resta una realtà diffusa e le strategie di prevenzione sono insufficienti. Una serata con gli Alcolisti Anonimi, dove farcela è questione di vita o di morte e oltre alle medaglie si ritrovano pezzettini di sé

I miei sette padri sbagliati, maledetti uomini

Gli occhi del bambino osservano il campionario umano che gli scorre davanti: figure maschili eccentriche, scomposte, a volte violente. Soprattutto con la madre, che tenta di aggiustare fidanzati “rotti” e resta inerme. Ma non ci sono sconti né condanne: solo la fragilità nuda degli adulti e un’infanzia esposta alle loro scelte. Conversazione con Andrev Walden, che racconta la sua storia selvatica di bambino cresciuto tra natura e disincanto, facendosi salvare dal lato comico

C’era una volta a Hollywood. E ora cosa c’è?

Non si può leggere l’America di oggi, attraverso i film che la ritraggono, se non come rinascita di una nazione che sembra sbandare di fronte a sé stessa, come un po’ sono sbandati gli Oscar 2026, dove due idee di cinema, quindi di cultura e di politica, si sono giocate la possibilità di una qualsivoglia rilevanza in quest’epoca.
I 110 anni del “bosco di agrifogli” dove s’è raccontata metà della vita del paese

Autobiografia di un processo

Mentre Maggie Nelson stava per pubblicare un libro sull’omicidio di sua zia, la chiama un detective: ci sono sviluppi sul caso e un presunto assassino. Così ha scritto Le parti rosse. Poi si è fissata col colore blu, e ha scritto un libro completamente diverso. «La mia carriera letteraria è molto strana». Conversazione sul tentativo di acciuffare una verità alla volta

Piangi, scrivi e ridi (se sei Nora): perché è tutto materiale

Cosa pensi, quando sposi una che scrive di sé: che quando poi la tradisci lei all’improvviso faccia il voto del silenzio? A cinquant’anni dal matrimonio di Nora Ephron con Carl Bernstein, a quasi quaranta da Affari di cuore (il film con Meryl Streep e Jack Nicholson), quanta nostalgia per il Novecento, il secolo in cui non sapevamo le cose.
Il secolo in cui se scivolavi su una buccia di banana, bastava saperlo raccontare per appropriarsi della risata. E anche della vendetta: mai aspirare a essere la vittima

Perché non scrivo, diario da una crepa

Nei quaderni dal Kenya, mai più aperti da allora, ci sono una casa con il tetto di foglie, racconti di caccia, innamorarsi di tutto, un elefante incazzato. Ma poi la guerra, la morte insensata dei bambini, il genocidio in Rwanda. Il paradiso perduto diventa cuore di tenebra.
Ma l’Africa ti chiede di accettarla così come è, di amarla senza temere le conseguenze.
Una rivelazione dall’abisso, da cui la scrittura riprende vita

La libertà iraniana sfreccia su una motocicletta

Sara si è candidata al consiglio comunale, ha vinto quando tutti gli anziani del villaggio le dicevano: hai mai visto una donna che viene eletta? È andata nelle scuole a dire alle ragazze: studiate, non dovete sposarvi a 12 anni. È andata dalle sorelle in lotta con i fratelli per l’eredità e dalle mogli con gli occhi bassi, con la fiducia incrollabile di chi sa che l’Iran è più predisposto alla democrazia di quanto si pensi. Anche nel Nowruz «peggiore di sempre», in cui le lenticchie non vogliono saperne di germinare