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La dittatura del «mi sento così»

Per tutte le difficoltà della vita, l’ansia per l’esame o la fine di un amore, oggi c’è un’etichetta diagnostica, perché ogni cosa può diventare un trauma da dissotterrare e curare con la terapia. Le origini del trionfo dell’“uomo psicologico” fino a un decalogo moderno che crea dipendenza per i trattamenti. Le tante fonti dell’ansia dei ragazzi, a cominciare da una rilevante: gli adulti

Che sballo il mondo che cambia

Elif Batuman e la sua alter ego narrativa, Selin, occupano lo spazio, sanno che si meritano tutto e vogliono tutto. E di tutto parlano, in questa conversazione fiume su come non farsi prosciugare dal lavoro, dall’amore e dall’autofiction

Sul traghetto che non salpa mai. E poi si scende

Nelle case di cura siamo tutti rinati a una seconda vita, dopo settimane in cui siamo invecchiati cent’anni. Rigenerarsi, all’inizio, ha la consistenza di un miraggio, le lancette sono immobili. Il paesaggio oltre il balcone fa tornare alla mente Thomas Mann, Alberto Moravia e Suso, da fuori, che scrive a Lele: «Se proprio potessi fare quel che mi sembra perfetto, vorrei venire a rapirti»

La costellazione di una donna, in movimento

La biografia intellettuale di Sibilla Aleramo è disseminata di nomi di femministe, costruisce una rete di solleranza e solidarietà che diventa una festa. La promessa di non lasciare indietro nessuna, superando i limiti che a volte si riconoscono anche in un articolo determinativo. Una passeggiata letteraria attraverso il lavoro di coalizione di donne che sono grandi tutte insieme

Sedotta e intervistata

L’intervista come duello, come gioco (o fuorigioco), come passerella, come truffa. Scoop ci porta nel dietro le quinte: la preparazione di un dialogo che vuole essere un western. Da Arbasino a Fagnani, passando per Fellini, Fallaci e il cinema di Hollywood, storia di un genere in cui tutti, chi fa le domande, chi dà le risposte e chi guarda, vogliono soltanto uscirne bene

Quando il cielo non farà più male

La mostra Victory a Kyiv trasforma in icone la resistenza quotidiana dell’Ucraina contro i russi. Kataryna Kosianenko ci ha raccontato la sua storia e quella del suo paese in guerra, tra dolore e futuro. Aspettando il giorno in cui si potrà guardare in alto, vedendo il blu e non il nascondiglio dell’orrore

Quel mostro di madre

La questione morale e immorale del desiderio. Mentre tutti mi chiedono: e con i figli, come fai? Non lo direbbero a un padre, ma non è questo il punto. Il punto sono le forze in conflitto fra loro. Doris Lessing lo sapeva già: l’io è diviso

Caro Heidegger, lasciami perdere tempo in pace

La mia omonima, poverina, mi inoltra mail arrivate a lei per sbaglio, che leggo nella solitudine di stazioncine sperdute. Mi immergo nelle storie sulla gloria sfiorita di Hollywood e mi riposo, di nuovo, tra le pagine dell’amata ed eccentrica «Zia Mame». La noia sublime e la mia distrazione

Mia nonna Rosa e le altre donne in fondo al pozzo

Mia madre era la figlia della pazza, io sono la nipote della pazza. Rosa è stata rinchiusa prima della legge Basaglia: quanti elettroshock per un problema neurologico. Per finire in manicomio bastava la parola del marito, del padre, del prete. La follia di essere pigre, discinte, frigide

Ottanta grammi di riso al giorno

Il Partito comunista cinese riscrive gli eventi del passato e censura quelli del presente per conservare il suo potere e magnificare la sua storia. E per reprimere il dissenso. Non è solo propaganda, è cancellazione. La resistenza la fanno gli storici anarchici come Ai Xiaoming, con una telecamera, una lapide, un paio di forbici: per conservare la memoria