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Leggere per lavoro, leggere per un bagliore

La lettura che mi conforta di più è quella tecnica, l’editing: è un rifugio comodo in cui ci si confronta con le parole. Poi ci sono i libri “liberi”, quando c’è tempo, che sono tregua, respiro e una compagnia efficace. L’avanguardia coraggiosa e non scontata di Durastanti e Franchini

L’avventura è nei sogni di chi la insegue

André e Clara Malraux si imbarcano per Angkor, Cambogia. Vogliono trafugare qualche statua nei templi e rivenderla, un piano tanto perfetto quanto fallimentare: vengono subito arrestati. Ma chi ha visto «la madre di tutte le città perdute» sa che a volte il desiderio può diventare razzia. Crimine, amore, lotta anticolonialista e rivoluzione nell’affaire Malraux

Certo potevo dormire, ma preferisco lavorare

Ottessa Moshfegh sa di essere una brava scrittrice e non te le manda a dire. Quando era depressa ha fatto un patto con sé stessa: se sua cugina fosse sopravvissuta all’11 settembre, lei avrebbe avuto fiducia. La sveglia che non è suonata, i tanti lavori e l’ironia come lusso definitivo. Conversazione sui libri già scritti e su quelli che verranno

La dittatura del «mi sento così»

Per tutte le difficoltà della vita, l’ansia per l’esame o la fine di un amore, oggi c’è un’etichetta diagnostica, perché ogni cosa può diventare un trauma da dissotterrare e curare con la terapia. Le origini del trionfo dell’“uomo psicologico” fino a un decalogo moderno che crea dipendenza per i trattamenti. Le tante fonti dell’ansia dei ragazzi, a cominciare da una rilevante: gli adulti

Che sballo il mondo che cambia

Elif Batuman e la sua alter ego narrativa, Selin, occupano lo spazio, sanno che si meritano tutto e vogliono tutto. E di tutto parlano, in questa conversazione fiume su come non farsi prosciugare dal lavoro, dall’amore e dall’autofiction

Sul traghetto che non salpa mai. E poi si scende

Nelle case di cura siamo tutti rinati a una seconda vita, dopo settimane in cui siamo invecchiati cent’anni. Rigenerarsi, all’inizio, ha la consistenza di un miraggio, le lancette sono immobili. Il paesaggio oltre il balcone fa tornare alla mente Thomas Mann, Alberto Moravia e Suso, da fuori, che scrive a Lele: «Se proprio potessi fare quel che mi sembra perfetto, vorrei venire a rapirti»

La costellazione di una donna, in movimento

La biografia intellettuale di Sibilla Aleramo è disseminata di nomi di femministe, costruisce una rete di solleranza e solidarietà che diventa una festa. La promessa di non lasciare indietro nessuna, superando i limiti che a volte si riconoscono anche in un articolo determinativo. Una passeggiata letteraria attraverso il lavoro di coalizione di donne che sono grandi tutte insieme

Sedotta e intervistata

L’intervista come duello, come gioco (o fuorigioco), come passerella, come truffa. Scoop ci porta nel dietro le quinte: la preparazione di un dialogo che vuole essere un western. Da Arbasino a Fagnani, passando per Fellini, Fallaci e il cinema di Hollywood, storia di un genere in cui tutti, chi fa le domande, chi dà le risposte e chi guarda, vogliono soltanto uscirne bene

Quando il cielo non farà più male

La mostra Victory a Kyiv trasforma in icone la resistenza quotidiana dell’Ucraina contro i russi. Kataryna Kosianenko ci ha raccontato la sua storia e quella del suo paese in guerra, tra dolore e futuro. Aspettando il giorno in cui si potrà guardare in alto, vedendo il blu e non il nascondiglio dell’orrore