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Ester Viola

Ester Viola (Morbegno, 1978), avvocato e scrittrice. Ha pubblicato per Einaudi “L’amore è eterno finché non risponde” (2016) e “Gli spaiati” (2018). Ha una newsletter, “Ultraviolet”.

di Ester Viola
La grande insabbiata reale è la Duchessa di York, che ha portato le macchie di unto sullo stemma con le sue schifezze e le sue carriere bassamente commerciali dagli anni Novanta fino all’altro ieri, con […]
La grande insabbiata reale è la Duchessa di York, che ha portato le macchie di unto sullo stemma con le sue schifezze e le sue carriere bassamente commerciali dagli anni Novanta fino all’altro ieri, con quel suo spuntare ovunque negli Epstein files, che già hanno abbattuto l’ex marito. «La ventata d’aria fresca» che doveva fare l’anti Diana è diventata il problema perfetto, da sotterrarsi
di Ester Viola
Io all’inizio in lei non ci credevo, ma poi. ChatGpt è diventata in poco tempo l’assistente cosmica che fa i lavori forzati e spala la sabbia al posto tuo, scrive mail impeccabili e senza mai […]
Io all’inizio in lei non ci credevo, ma poi. ChatGpt è diventata in poco tempo l’assistente cosmica che fa i lavori forzati e spala la sabbia al posto tuo, scrive mail impeccabili e senza mai andare in bagno, senza un malumore. E allora, qual è la fregatura? Mentre fa riposare i nostri culi già comodi e ci toglie la rottura di palle della forma e del pensiero, ci rende così poco interessanti, così vuoti, che presto smetterà di amarci
di Ester Viola
Carrie Bradshaw e Bridget Jones erano storte, inadeguate, un disastro, ma proprio per questo ci servivano. Oggi la commedia romantica si è trasformata in una call tra professioniste. Non aspettiamo più la telefonata dell’ex stronzo, […]
Carrie Bradshaw e Bridget Jones erano storte, inadeguate, un disastro, ma proprio per questo ci servivano. Oggi la commedia romantica si è trasformata in una call tra professioniste. Non aspettiamo più la telefonata dell’ex stronzo, parliamo con la lingua della terapia, occupate a diventare versioni migliori di noi stesse. Non esistono eroine sopravvissute, solo ragazze impeccabili, e annoiate
di Ester Viola
La cultura pop era la nostra educazione condivisa, oggi ogni cosa deve dimostrare la sua utilità sociale. All’improvviso è diventato tutto grigio: il tragico e l’iperemotività straripano, la fantasia langue, dalla letteratura del pessimism porn […]
La cultura pop era la nostra educazione condivisa, oggi ogni cosa deve dimostrare la sua utilità sociale. All’improvviso è diventato tutto grigio: il tragico e l’iperemotività straripano, la fantasia langue, dalla letteratura del pessimism porn fino alla perdita della speranza a vanvera e della dolce illusione del lieto fine. Rassegna nostalgica di quello a cui abbiamo detto addio
di Ester Viola
La mostra Sex and Solitude di Tracey Emin è un paesaggio di strati, di coscienze, c’è troppa carne, troppo sangue, troppa voce, anche nei neon. I corpi femminili contorti, contusi, mai quieti contengono qualcosa di […]
La mostra Sex and Solitude di Tracey Emin è un paesaggio di strati, di coscienze, c’è troppa carne, troppo sangue, troppa voce, anche nei neon. I corpi femminili contorti, contusi, mai quieti contengono qualcosa di crudele e di celeste e non chiedono conforto, ma tregua. Il sesso come spinta, la solitudine come arte e l’urlo di sopravvivenza in ogni opera, che si fa specchio
di Ester Viola
Bianca Censori senza mutande, Damiano David in crisi esistenziale, passando per Achille Lauro che paragona il gossip alla violenza sulle donne, fino al martire in chief, Donald Trump. La nuova moneta degli influencer è il […]
Bianca Censori senza mutande, Damiano David in crisi esistenziale, passando per Achille Lauro che paragona il gossip alla violenza sulle donne, fino al martire in chief, Donald Trump. La nuova moneta degli influencer è il lamento. Perché oggi le lacrime vendono più del talento, e piangere conviene. La logica del martirio, e quella pericolosissima dell’empatia
di Ester Viola
A un certo punto della giovinezza si sceglie se essere cicale, i sempre allegri, oppure se avere l’ansia per tutto e scoprire la pesantezza e l’opacità del mondo. L’unica felicità è il sollievo, l’unica aspirazione […]
A un certo punto della giovinezza si sceglie se essere cicale, i sempre allegri, oppure se avere l’ansia per tutto e scoprire la pesantezza e l’opacità del mondo. L’unica felicità è il sollievo, l’unica aspirazione è “farcela”. Poi cresci, e vedi che la cosa più temuta non accade. Come lo si spiega ai ragazzi? Ci vorrebbe un amico. Consigli da una pessimista di lungo corso
di Ester Viola
Sui rami alti della maturità i desideri si riducono a uno: speriamo che non succeda niente. La tanto fuggita abitudine è in realtà un sollievo, un adattamento, un’alba di pace. La fine degli amori, il […]
Sui rami alti della maturità i desideri si riducono a uno: speriamo che non succeda niente. La tanto fuggita abitudine è in realtà un sollievo, un adattamento, un’alba di pace. La fine degli amori, il Big Quit, Proust e Tolstoj, le preghiere alla noia. La gioia grande d’esser quasi salvi. «La vita continuò, perché la vita continua»
di Ester Viola
Nel processo totale ai boomer, la villeggiatura è il privilegio più immorale. Ma un mese di vacanza allora significava dare fondo ai risparmi, fittare catapecchie al mare in cui si dormiva ammassati in dodici, cercare […]
Nel processo totale ai boomer, la villeggiatura è il privilegio più immorale. Ma un mese di vacanza allora significava dare fondo ai risparmi, fittare catapecchie al mare in cui si dormiva ammassati in dodici, cercare lo iodio ed evitare siringhe e colera. Ester Viola c’era. Oggi quelle settimane d’agosto sono un’altra cosa: la vita del lettore di menu. Buone vacanze da Review
di Ester Viola
Nel brodo dell’inclusività vali come sei, dicono. Ma per dimagrire si prende un farmaco per il diabete e ci sono modelli immaginari contrabbandati per possibili: girovita da principessa Sissi e culi impiantati dai medici. La […]
Nel brodo dell’inclusività vali come sei, dicono. Ma per dimagrire si prende un farmaco per il diabete e ci sono modelli immaginari contrabbandati per possibili: girovita da principessa Sissi e culi impiantati dai medici. La lista dei requisiti per essere bella si è allungata e il capitalismo è più maschilista che mai, meglio di prima. Però dai, siamo diventati educatissimi con le parole