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Antonella Lattanzi

Antonella Lattanzi (Bari, 1979), scrittrice e sceneggiatrice. I suoi ultimi libri sono “Devozione” (Einaudi, 2010), “Prima che tu mi tradisca” (Einaudi, 2013), “Una storia nera” (Mondadori, 2017), “Questo giorno che incombe” (HarperCollins, 2021) e “Salvarsi”, (Einaudi, Quanti, 2021). Il suo ultimo racconto è nell’antologia “Willie lo Strambo” (Sperling & Kupfer), ora in libreria.

di Antonella Lattanzi
Chi ha mai pensato che le persone quando non sono con te non esistono? Per i libri è lo stesso, non finiscono mai, e battono alla finestra con mani ossute. Come Il tempo è un […]
Chi ha mai pensato che le persone quando non sono con te non esistono? Per i libri è lo stesso, non finiscono mai, e battono alla finestra con mani ossute. Come Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan
di Antonella Lattanzi
A Margaret tremano le mani, si sente una passeggera, non riesce a trovare il suo posto. Come Nilo: a lui tremano gli occhi. Quando un film o un libro sono te, anche se non sono […]
A Margaret tremano le mani, si sente una passeggera, non riesce a trovare il suo posto. Come Nilo: a lui tremano gli occhi. Quando un film o un libro sono te, anche se non sono perfetti, ti raccontano, e ti confortano. Guardare Spielberg e rileggere Ammaniti per ritrovarsi nelle storie, pure quelle che ci costringono a guardare indietro
di Antonella Lattanzi
Charles mette in guardia: è troppo difficile per noi; Bill Tartaglia balbetta e dà la colpa ai genitori. Poi c’è la punkabbestia contro il sistema, Vito il malavitoso che beve Peroni a Bari. Benni che […]
Charles mette in guardia: è troppo difficile per noi; Bill Tartaglia balbetta e dà la colpa ai genitori. Poi c’è la punkabbestia contro il sistema, Vito il malavitoso che beve Peroni a Bari. Benni che si vuole sempre sposare e non fa che tradire, la Bimba che piange e vuole la mamma, e Tonio, lo sdentato: il coro chiassoso delle mie personalità (anche quando leggono)
di Antonella Lattanzi
«Dottoressa scrivi, scrivi cos’è che non va qui e cosa servirebbe». Le detenute raccontano dei figli, e di quanto tempo ci mettono ad asciugarsi i capelli. Il ragazzo che prima non balbettava, quello che ricorda […]
«Dottoressa scrivi, scrivi cos’è che non va qui e cosa servirebbe». Le detenute raccontano dei figli, e di quanto tempo ci mettono ad asciugarsi i capelli. Il ragazzo che prima non balbettava, quello che ricorda la sua prima bugia e la carezza ruvida del padre. Il dialetto, l’infanzia, la rabbia. Dentro il carcere per respirare aria di libertà
di Antonella Lattanzi
C’era una volta una bambina convinta di essere dalla parte del bene, che proteggeva il suo bel cane sgocciolante. Leggeva King la notte, ma poi ha scoperto che si muore e si impazzisce di giorno, […]
C’era una volta una bambina convinta di essere dalla parte del bene, che proteggeva il suo bel cane sgocciolante. Leggeva King la notte, ma poi ha scoperto che si muore e si impazzisce di giorno, e che i mostri saltano dalle pagine alla mente di chi legge. Cos’è il terrore? E cosa è meglio, alla fine: radere al suolo tutto e tutti, tranne i cani e il vino buono. Oppure: vai verso tutta la vita che c’è con il coraggio che riesci a trovare
di Antonella Lattanzi
Nella vecchia casa scricchiolante del Vermont, Shirley Jackson cresce quattro figli e scrive Vita tra i selvaggi. Un’autobiografia in cui, tra neonati e panni stesi in cantina, costruisce i temi dell’orrore domestico: la claustrofobia, la […]
Nella vecchia casa scricchiolante del Vermont, Shirley Jackson cresce quattro figli e scrive Vita tra i selvaggi. Un’autobiografia in cui, tra neonati e panni stesi in cantina, costruisce i temi dell’orrore domestico: la claustrofobia, la disperazione, il desiderio di fuga e di uno spazio mentale proprio. Il filo ironico e inquieto che tiene insieme tutto e che Stephen King ammira tanto, comprese due spaventose ciambelle imbalsamate
di Antonella Lattanzi
In Destinazione errata di Domenico Starnone il nucleo che fonde è: che cos’è tradire. La famiglia è un gruppo di persone che cerca di infilare un piumino in un copripiumino. L’altrove è una scarica di […]
In Destinazione errata di Domenico Starnone il nucleo che fonde è: che cos’è tradire. La famiglia è un gruppo di persone che cerca di infilare un piumino in un copripiumino. L’altrove è una scarica di pioggia. L’ossessione per l’atto generativo del linguaggio
di Antonella Lattanzi
Mentre torna a casa Sara incontra una donna vestita di bianco che non ha mai visto, poi scompare e lei si rompe una caviglia. Succedono cose strane, spaventose, che restano appiccicate, perché è così che […]
Mentre torna a casa Sara incontra una donna vestita di bianco che non ha mai visto, poi scompare e lei si rompe una caviglia. Succedono cose strane, spaventose, che restano appiccicate, perché è così che fa Edith Wharton con i suoi racconti: infesta i pensieri. Nel suo armadio, con lei, per sempre
di Antonella Lattanzi
Leggere Diario per John è come andare in terapia, perché la scrittura di Joan Didion è contundente e decodifica le domande. L’alcolismo della figlia Quintana ci interroga su noi stessi, sulla nostra famiglia, se ami […]
Leggere Diario per John è come andare in terapia, perché la scrittura di Joan Didion è contundente e decodifica le domande. L’alcolismo della figlia Quintana ci interroga su noi stessi, sulla nostra famiglia, se ami tuo marito, quanto senso di colpa hai, quanto litighi con tua madre e tuo figlio. Quanto pensi solo a te, alla tua via d’uscita
di Antonella Lattanzi
È alto, ha le spalle larghe, baffoni folti, occhi verde mare. La finestra del suo studio, a Croisset, è il riferimento dei pescatori, perché la luce non è mai spenta. Scrivere ti distrugge ma è […]
È alto, ha le spalle larghe, baffoni folti, occhi verde mare. La finestra del suo studio, a Croisset, è il riferimento dei pescatori, perché la luce non è mai spenta. Scrivere ti distrugge ma è l’unica cosa che conta, dice. La realtà non esiste, esiste solo la letteratura, dice. Il manoscritto censurato, le donne, il giorno del fallimento, e dopo che cosa? Intervista impossibile a Gustave Flaubert