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C’era una volta a Hollywood. E ora cosa c’è?

Non si può leggere l’America di oggi, attraverso i film che la ritraggono, se non come rinascita di una nazione che sembra sbandare di fronte a sé stessa, come un po’ sono sbandati gli Oscar 2026, dove due idee di cinema, quindi di cultura e di politica, si sono giocate la possibilità di una qualsivoglia rilevanza in quest’epoca.
I 110 anni del “bosco di agrifogli” dove s’è raccontata metà della vita del paese

Autobiografia di un processo

Mentre Maggie Nelson stava per pubblicare un libro sull’omicidio di sua zia, la chiama un detective: ci sono sviluppi sul caso e un presunto assassino. Così ha scritto Le parti rosse. Poi si è fissata col colore blu, e ha scritto un libro completamente diverso. «La mia carriera letteraria è molto strana». Conversazione sul tentativo di acciuffare una verità alla volta

Piangi, scrivi e ridi (se sei Nora): perché è tutto materiale

Cosa pensi, quando sposi una che scrive di sé: che quando poi la tradisci lei all’improvviso faccia il voto del silenzio? A cinquant’anni dal matrimonio di Nora Ephron con Carl Bernstein, a quasi quaranta da Affari di cuore (il film con Meryl Streep e Jack Nicholson), quanta nostalgia per il Novecento, il secolo in cui non sapevamo le cose.
Il secolo in cui se scivolavi su una buccia di banana, bastava saperlo raccontare per appropriarsi della risata. E anche della vendetta: mai aspirare a essere la vittima

Perché non scrivo, diario da una crepa

Nei quaderni dal Kenya, mai più aperti da allora, ci sono una casa con il tetto di foglie, racconti di caccia, innamorarsi di tutto, un elefante incazzato. Ma poi la guerra, la morte insensata dei bambini, il genocidio in Rwanda. Il paradiso perduto diventa cuore di tenebra.
Ma l’Africa ti chiede di accettarla così come è, di amarla senza temere le conseguenze.
Una rivelazione dall’abisso, da cui la scrittura riprende vita

La libertà iraniana sfreccia su una motocicletta

Sara si è candidata al consiglio comunale, ha vinto quando tutti gli anziani del villaggio le dicevano: hai mai visto una donna che viene eletta? È andata nelle scuole a dire alle ragazze: studiate, non dovete sposarvi a 12 anni. È andata dalle sorelle in lotta con i fratelli per l’eredità e dalle mogli con gli occhi bassi, con la fiducia incrollabile di chi sa che l’Iran è più predisposto alla democrazia di quanto si pensi. Anche nel Nowruz «peggiore di sempre», in cui le lenticchie non vogliono saperne di germinare

Resterò quella che sono, senza odio

Gisèle Pelicot non ha perso la fiducia nell’umanità e nemmeno la capacità di amare. Al ragazzo che le dice: mi vergogno di essere uomo, dice: non devi vergognarti di niente. Guardo quella forza tranquilla, la rinascita e la gioia di vivere e penso alle altre. Le sommerse e le salvate. La domanda che non le ho fatto, sul desiderio di annientamento che hanno certi uomini verso le donne. «Credo che siamo fatti per vivere insieme»

E cosa stai leggendo, di bello? Un libro da cesso

I libri da comodino sono fiabe della buonanotte per gente con un lavoro vero. I libri da cesso, invece, sono una festa: conversazioni mai stanche, da riprendere in ogni momento col brio e la confidenza con cui le avevi abbandonate. Non una stanza tutta per sé, ma un bagno pieno di Arbasino, Gore Vidal e Susan Sontag

Abbiamo desiderato, vissuto e lottato follemente

Raha Bahloulipour aveva 24 anni e un amore vitale per il cinema e la letteratura. Studiava italiano all’Università di Teheran e teneva il diario dei film che aveva visto su Letterboxd. Leggeva Darwish e Valeria Luiselli, guardava film europei e scriveva in persiano. Il regime iraniano l’ha uccisa con una pallottola nei polmoni, ma il suo nome e quello di tutti gli iraniani riecheggerà in eterno

Cinque lire per sapere che ne sarà di me

Bianca Pitzorno torna con La Sonnambula, ci prende per mano e, che tu sia grande o piccino, ci porta dentro una storia di cui lei stessa si stupisce. Da Prisca a Ofelia, siamo cresciuti con i suoi libri, lettori inflessibili che hanno affidato la propria immaginazione a una scrittrice italiana. L’arte di custodire un segreto e intrecciare generazioni di donne, rassicurandole

Non cercarmi sui social, sto guardando i reel

Il digital detox è di moda anche tra gli adolescenti: meno ansia, si dorme meglio. Ma tolti i social che si fa? I nostri figli non sono stanchi dello schermo, ma dello sguardo degli altri, dell’interazione continua. Cercano l’anonimato. Così si guardano i reel, slot machine che agiscono sul desiderio di escapismo (il loro e il nostro). Altro che proibizionismo, abbiamo bisogno di abitare insieme la rete