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Oltre le ferite dell’America, su un pickup rosso

Molte ore passate nei bar americani, dove c’è sempre la musica, ma non è di sottofondo, è sintesi di un luogo e di un momento. A Ocean Springs c’è un jukebox, non di quelli vintage: ognuno può mettere una canzone. È qui che tutti iniziano a cantare Dinosaur, e il country diventa specchio, racconto, pure speranza: c’è nell’aria voglia di fare pace, dopo tante liti

Io mi ricordo quando sono stato felice

«Dottoressa scrivi, scrivi cos’è che non va qui e cosa servirebbe». Le detenute raccontano dei figli, e di quanto tempo ci mettono ad asciugarsi i capelli. Il ragazzo che prima non balbettava, quello che ricorda la sua prima bugia e la carezza ruvida del padre.
Il dialetto, l’infanzia, la rabbia. Dentro il carcere per respirare aria di libertà

Il Quarto potere di Lena Dunham

Una mitomane con ambizioni superiori ai talenti: la protagonista della prima stagione di Girls aveva il corpo e la regia di Lena Dunham venticinquenne. Ora Lena compie 40 anni, con Famesick non chiarisce niente di quello che non abbiamo capito di lei, ma la domanda è un concentrato di spirito del tempo: perché quindici anni fa il pubblico era così offeso dal fatto che lei si mostrasse discinta in tivù sebbene non portasse una 36?

Esprimi un desiderio quando tocchi il cervo ucraino

“Origami Deer”, dell’artista ucraina Zhanna Kadyrova, ha dato nuova vita all’installazione di cemento di Pokrovsk, la città del Donbas assalita dai russi. Lo storico Leonid Marushchak ha caricato il cervo su un camion per salvarlo assieme a tutti gli abitanti evacuati. È iniziato così il viaggio attraverso l’Europa, tra Varsavia, Vienna, Parigi, Bruxelles e infine al Padiglione ucraino alla Biennale di Venezia, dove, sospeso su una gru, rifugiato e testimone, ci ricorderà il popolo che ci sa difendere tutti

Storia di chi fugge e di chi legge

Rileggere Elena Ferrante dopo anni; quando l’incantamento è finito e sotto la storia di Lila e Lenù affiora un’altra trama, più profonda e più inquieta, quella della coscienza che si incrina e si trasforma. Poi il terremoto che riscrive quello che c’era prima, perché i grandi romanzi si muovono insieme a noi che ci muoviamo. La scossa che Carla Lonzi ha dato a uomini e donne, e la scossa che ha dato a Lenù

La vita così come scorre, e intanto la letteratura

Leonetta Cecchi Pieraccini era una pittrice, non una scrittrice. Ma le sue Agendine sfiorano il miracolo della precisione. Le cene allegre, i tormenti, gli scherzi, i litigi, il fascismo. Dal centro del mondo letterario, cinematografico e artistico italiano del Novecento, mentre veniamo travolti dal desiderio di scrivere diari, possiamo dimenticarci per un po’ che anche la nostra vita sta passando

Storia di Luca, il primo della classe

A scuola succede spesso così: superata la burocrazia, lette le carte, rispettate le leggi, appare il fondo della questione, appare la vita.
Come nel caso di Luca, poco più che un bambino, inquadrato in profili clinici, diagnosticato, che torna a casa la sera e vigila suo padre malato. L’insufficienza degli schemi precostituiti e la normalità di cui abbiamo bisogno, in classe e ovunque

Sotto cassa per sentire il canto delle sirene

Il carcere è il posto che può farti dimenticare chi sei. Via la cera dalle orecchie, sleghiamoci dall’albero e alziamo il volume del canto di Giulia, che sta per tornare libera: l’aria di primavera nei polmoni, un sorriso così grande che non sta nemmeno in faccia, i piedi che ballano il tip tap e un prurito sulle scapole da cui spuntano le ali. Chi può davvero imprigionare la libertà?

L’ultimo bicchiere, meglio se analcolico

C’è sempre più interesse per le bevande con poco o senza alcol, ma i dati sono scarsi e non si sa che effetto abbiano sulla salute e sulla socialità.
La dipendenza resta una realtà diffusa e le strategie di prevenzione sono insufficienti. Una serata con gli Alcolisti Anonimi, dove farcela è questione di vita o di morte e oltre alle medaglie si ritrovano pezzettini di sé

I miei sette padri sbagliati, maledetti uomini

Gli occhi del bambino osservano il campionario umano che gli scorre davanti: figure maschili eccentriche, scomposte, a volte violente. Soprattutto con la madre, che tenta di aggiustare fidanzati “rotti” e resta inerme. Ma non ci sono sconti né condanne: solo la fragilità nuda degli adulti e un’infanzia esposta alle loro scelte. Conversazione con Andrev Walden, che racconta la sua storia selvatica di bambino cresciuto tra natura e disincanto, facendosi salvare dal lato comico