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Raffaella Silvestri

Raffaella Silvestri (Milano, 1984), scrittrice, ha studiato Filosofia di genere a Helsinki e Filosofia delle scienze sociali a Cambridge. Ha scritto i romanzi «La distanza da Helsinki» (Bompiani, 2014) e «La fragilità delle certezze» (Garzanti, 2017). Ha una newsletter, “Velluto”.

di Raffaella Silvestri
La notifica di un messaggio è una piccola scintilla di piacere, anzi: è una droga. Attiva una reazione, bella o brutta che sia, non importa, quel che conta è raccontare, inventare, non perdere l’attenzione altrui, […]
La notifica di un messaggio è una piccola scintilla di piacere, anzi: è una droga. Attiva una reazione, bella o brutta che sia, non importa, quel che conta è raccontare, inventare, non perdere l’attenzione altrui, recuperare il suo sguardo, tenere l’interlocutore incollato. È quel che fa il porno: eccitare nonostante sé stessi. Poi le conversazioni nella vita reale si rivelano serie e noiose, perché suoniamo tutti più interessanti per iscritto
di Raffaella Silvestri
Elif Batuman e la sua alter ego narrativa, Selin, occupano lo spazio, sanno che si meritano tutto e vogliono tutto. E di tutto parlano, in questa conversazione fiume su come non farsi prosciugare dal lavoro, […]
Elif Batuman e la sua alter ego narrativa, Selin, occupano lo spazio, sanno che si meritano tutto e vogliono tutto. E di tutto parlano, in questa conversazione fiume su come non farsi prosciugare dal lavoro, dall’amore e dall’autofiction
di Raffaella Silvestri
Scrivere è una questione pratica, come la vita, come i traumi non ancora analizzati. I libri raccontano il presente, il matrimonio, il potere, il lavoro, la borghesia. Tu quanto guadagni? Conversazione con Naoise Dolan […]
Scrivere è una questione pratica, come la vita, come i traumi non ancora analizzati. I libri raccontano il presente, il matrimonio, il potere, il lavoro, la borghesia. Tu quanto guadagni? Conversazione con Naoise Dolan
di Raffaella Silvestri
Aggirarsi per il Lido per lamentarsi dei film non entusiasmanti, ma poi incontrare la libertà selvaggia di Patrizia Cavalli, le lacrime e i desideri di «Io Capitano». Essere sé stessi costa per forza uno scarto […]
Aggirarsi per il Lido per lamentarsi dei film non entusiasmanti, ma poi incontrare la libertà selvaggia di Patrizia Cavalli, le lacrime e i desideri di «Io Capitano». Essere sé stessi costa per forza uno scarto col mondo, l’alternativa è impiantare un cervello in un feto allucinato
di Raffaella Silvestri
Non è un’icona femminista, ma un gioco per maschi non avrebbe mai subìto un processo del genere. È frivola, pensa ai vestiti, alla sua casa da sogno e per niente ai figli, si rifiuta di […]
Non è un’icona femminista, ma un gioco per maschi non avrebbe mai subìto un processo del genere. È frivola, pensa ai vestiti, alla sua casa da sogno e per niente ai figli, si rifiuta di invecchiare e non porta sulle spalle tutti i mali del mondo. Aspettando il film di Greta Gerwig, con la certezza che non tutto quel che è rosa è demenziale
di Raffaella Silvestri
Dentro la disperazione di essere adolescente mentre canta Marco Masini, sono arrivati gli Oasis a salvarci il desiderio: non serve essere seri per essere incazzati. Sperare che tornino insieme è sperare che la Gran Bretagna […]
Dentro la disperazione di essere adolescente mentre canta Marco Masini, sono arrivati gli Oasis a salvarci il desiderio: non serve essere seri per essere incazzati. Sperare che tornino insieme è sperare che la Gran Bretagna torni a ispirarci a essere molto più liberi e molto più rock. Viva la strafottenza cool
di Raffaella Silvestri
Raffaella Silvestri discute con suo marito Juha, economista finlandese, di Elly Schlein e Sanna Marin. Del futuro della sinistra in Italia. Del populismo e dell’istruzione, che qui è antiquata. Terapia di coppia con arma letale: […]
Raffaella Silvestri discute con suo marito Juha, economista finlandese, di Elly Schlein e Sanna Marin. Del futuro della sinistra in Italia. Del populismo e dell’istruzione, che qui è antiquata. Terapia di coppia con arma letale: facile per voi, che siete quattro gatti
di Raffaella Silvestri
Attorno a me c’è chi geme, chi sospira, chi niente: sono in un trip allucinatorio, ma non vedo i draghi, vedo me stessa. La disciplina rassicurante e ginnica che abbiamo in mente noi non esiste: […]
Attorno a me c’è chi geme, chi sospira, chi niente: sono in un trip allucinatorio, ma non vedo i draghi, vedo me stessa. La disciplina rassicurante e ginnica che abbiamo in mente noi non esiste: nell’ambiguità troviamo l’estasi, la razionalità assoluta è una noia mortale
di Raffaella Silvestri
Ci sono alcune serie tv che vorrebbero raccontarci i nostri anni di formazione, ma non lo fanno. Prendiamo Wanna: un’occasione mancata, e sì che negli anni Ottanta stava cambiando tutto. Ma ci sono eccezioni grandiose, […]
Ci sono alcune serie tv che vorrebbero raccontarci i nostri anni di formazione, ma non lo fanno. Prendiamo Wanna: un’occasione mancata, e sì che negli anni Ottanta stava cambiando tutto. Ma ci sono eccezioni grandiose, come Prisma, che ci dicono che cos’è il presente e come siamo diventati grandi
di Raffaella Silvestri
Nel passaggio da strega femminista a donna sposata sono diventata molto più attraente per i maschi etero basici. Dopo il matrimonio: fase eccitante e stranamente pacifica di una nuova libertà (e di un desiderio mimetico) […]
Nel passaggio da strega femminista a donna sposata sono diventata molto più attraente per i maschi etero basici. Dopo il matrimonio: fase eccitante e stranamente pacifica di una nuova libertà (e di un desiderio mimetico)