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Natale non sarà Natale senza Flashdance

Quarantennale di una formazione culturale di provincia, quando le cose da grandi erano un mondo a cui tendere, non da scartare. Da «Una poltrona per due» a «Canzone delle osterie di fuori porta»: ci piaceva quello che non capivamo e avevamo già una cara celeste nostalgia

Un paio di vecchi jeans per bruciare tutto

Il preside sgridava mia madre che non insegnava matematica in tailleur e tacchi. Lei a casa piangeva, ma non ubbidiva. Ci ha cresciute libere, con la fiamma accesa. Ma volevo parlare di Anna Karenina: chi l’ha uccisa? Io lo so chi è stato. Memorie di una ragazza non perbene

Le ragazze della 414, lacrime di Israele

I corpi dei morti parlano e mostrano le violenze subite. Poi ci sono le donne in ostaggio, tra cui la ragazza con la macchia di sangue sui pantaloni e le soldatesse che controllavano il confine: avevano capito che cosa stava per succedere. Il dolore di non essere credute. Di non essere state ascoltate. Il tormento dell’attesa e il bisogno di cambiare tutto

La freccia sulla mappa e quella nel cuore di Eisenkot

Il generale israeliano ha progettato il conflitto a Gaza in cui è morto anche il soldato Gal, suo figlio. Il giorno del funerale, ha detto: ci prenderemo cura del paese che hai amato. Il senso straziante della protezione, tra la pace e la guerra, la necessità di convivere e le macerie infinite

Le antenate sulle spalle

Improvvisamente a cena abbiamo parlato di antenate. Donne. Trisnonne, nonne, prozie, anche vicine di casa centenarie di cui sentivamo a volte le urla sul pianerottolo. Era per ridere, all’inizio. Tutti hanno una storia da raccontare, una bisnonna che a un certo punto ha perso i freni inibitori e ha iniziato a maledire il marito morto, […]

Il senso della memoria

Nicholas Winton salvò 669 bambini, portandoli in treno da Praga a Londra. Una foto, un cartello al collo, i genitori che salutano dalla banchina e dicono: a presto amore mio. L’ottavo treno fermato dai nazisti e la responsabilità collettiva dentro lo scatenamento della Storia

Tempo di uccidere, tempo di leggere

I romanzi di Adania Shibli e Flaiano creano uno spazio dove l’indicibile prende forma. I soldati, lo stupro, lavarsi le mani per dimenticare: dettagli minori che si incrociano

«Polpastrelli cane ustione». Resta con me

Correggere romanzi rosa negli spogliatoi di una piscina per bambini e pensare sempre ai soldi che non ci sono. La padrona di casa è scomparsa, Gianlorenzo sogna il mare senza maglietta addosso, l’amicizia è viva, il futuro anche. Storia di un’estate fa

Ognuno per sé e Herzog contro le rocce

Werner Herzog ha trascinato una nave su per una montagna, si è gettato in mezzo alle rapide, ha preso una pallottola in diretta tv e ha cavalcato tori selvaggi. Lo ha fatto perché le storie richiedono un atto fisico e il coraggio di sopportare il dolore. Conversazione sul suo memoir, su un colibrì che intravede il futuro e sulla fortuna degli scarafaggi

Se mi lasci non vale: la ragazza e la valigia

In principio erano le valigie con la maniglia e galantuomini che portavano il tuo borsone. Ma anche bagagli imbarcati persi per sempre, lacrime e sciatica. Poi è arrivato questo trolley di liberazione, e la domanda è seria: dove sono i facchini, dov’è la poesia?