Anna come sono tante, Anna permalosa
Forse non è vero che bastano cinque secondi per capire se una canzone ci piace o no, ma l’importanza del cominciamento la conoscono bene i poeti. Eccovi allora il nostro gioco di società preferito, tra inizi memorabili che senza musica non hanno senso e inizi appiccicosi che non puoi toglierti dalla testa. Poi lo sconvolgimento del talento lirico e sopra a tutto, ogni volta, l’amore
Se guardi la bellezza perfetta, poi devi morire
Dirk Bogarde era un divo inquieto, Luchino Visconti l’imperatore del cinema europeo. Tra loro tutto fu estremo: «Non ti dispiace essere un cavallo, vero?». Leggenda di un grande incontro e pellegrinaggio sul Lido a caccia del fantasma di Tadzio, prima parte
Le mille vite del teschio di Confucio
Quando gli europei saccheggiano la dinastia Qing in Cina, non catalogano il bottino. E così arrivano a Londra casse di ignoti oggetti preziosi, curios, stranezze, tra cui una calotta cranica tempestata di gemme. Da una casa d’aste a una società lombrosiana, le conseguenze di un colonialismo che non ci capisce niente di niente
La rivincita delle sciure di Osaka
Nei suoi racconti, Matsuda Aoko frantuma gli stereotipi sulle donne, racconta zitelle, fantasmi, baby-sitter ultraterrene e riscatta “seduttrici” che non lo erano. Chiacchierata sul femminismo, la fantascienza, la società patriarcale giapponese e la maternità che annuisce ai sogni
Ovunque si trovino, tutti sognano Odessa
Oggi non c’è più nessuno della famiglia Nogin, i carrettieri scaricatori di porto che non chiusero i cancelli durante i pogrom del 1905 nella città ucraina e che scandirono con le loro voci e la mitragliatrice la storia del secondo Novecento. Poi l’esilio e la vita che continua: i sospiri di questi muri rimbombano in Israele, in Argentina, in America
Nel presente che non ho: sei bellissimo, papà
Mio padre era esagerato in tutto, voleva essere magro, voleva smettere di fumare e portava la barba per scaramanzia. Ora che non so com’è diventata la sua pelle e lui non sa le mie rughe, resto bambina e faccio la lotta che mi ha insegnato lui. L’anticipazione di «Il dolore non esiste»
Fratello Pasolini, sorella Carla Lonzi
Carla Lonzi si rispecchiava in Pasolini e avrebbe voluto costruire un rapporto con lui. Gli scrive una lettera in cui lo chiama fratello e a cui lui non risponde, perché per lui le sorelle non esistono. «Non c’è spazio per me e per quelle come me»: la delusione di Carla. Torniamo a lei, che rifiuta l’astrattezza teorica e mette in gioco sempre, prima di tutto, sé stessa. Torniamo a noi
Difendersi in versi dall’arbitrio di Putin
Arrestata per una pièce teatrale assieme a una sua amica, l’autrice russa Zhenya Berkovich si è presentata in aula con un testo in rima perché quando la sostanza non cambia, l’artista si arrangia con la forma. Il giudice alla fine ha detto: «Non ho capito»
Un padre cambia la storia. Noi e lo spartiacque
Gino Cecchettin ha una sofferenza privata e ragioni pubbliche, sfida con mitezza la cultura che minimizza la violenza maschile. Anna e Nina, l’altro piano della libertà e del cambiamento. «Sore’, stavolta devi venire»
Non farti niente intorno alla bocca!
La regola delle punturine è: se fatte bene, non si vedono. Ma lo scopo è farsi guardare, sentirsi dire: come stai bene, assomigliare a quella che forse non sei mai stata. E quando arriva l’eroina? Breve avventura estetica in cerca di riscontri immediati