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Gennaio pagato centomila lire

Il destino di Antonio, ultimo di dodici figli cresciuto durante la guerra in Puglia, è già scritto: a sette anni nei campi, a curvarsi sotto il peso di un lavoro in cui i sogni sono banditi. Ma Antonio ama la musica, che conosce con le orchestrine per i poveri alle feste patronali, e sogna. I numeri dell’amore ritrovati in un’agenda blu, il professore fidato e l’odore del grano. «Fai la tua strada. Stè papà»

Questo strano appuntamento è stato una pazzia

Tinder e le altre app di dating hanno spento la magia dell’incontro, per ricrearla servono poche ma significative coincidenze, oltre alle farfalle nello stomaco. Bigliettini, cene in ristoranti con sala da ballo, brutte cover di Vasco, il destino in agguato. Dispacci da un raduno per single, dove qualcuno cerca la luna, ma magari gli basta un amico

Sempre dalla parte delle bambine ribelli

Per Adela Turin era urgente pensare ai bambini e alle bambine, per questo si separa da Rivolta Femminile nel 1975 e inizia la sua mirabolante e rivoluzionaria avventura editoriale, la casa editrice Dalla parte delle bambine. Favole di libertà, amicizia, ribellione. Contro “le cento micidiali guerre maschili”. I diritti sono scaduti, ma le bambine leggono Adela in tutto il mondo

La strada psichedelica per stare meglio

Lsd, psilocibina, Mdma e sostanze simili sono considerate dall’Onu ad alto rischio per la salute pubblica. Bisogna procedere con attenzione, mettere i pazienti al primo posto, ma il potenziale terapeutico degli psichedelici esiste, può ridurre l’ansia e contenere le dipendenze. Il progetto europeo per creare uno standard e tre studiosi italiani, tra i trenta e i quarant’anni, determinatissimi

Chi l’ha visto, l’uomo che ha smarrito sé stesso?

La crisi dell’identità è iniziata un giorno di cento anni fa, quando un uomo bello, alto, baffi e barba, occhi malinconici, viene portato al manicomio di Torino, perché non ricorda niente di sé. Viene presto reclamato da due donne, ma chi è davvero? Il marito colto e raffinato di Giulia Canella o quello mascalzone, truffatore, ex anarchico, latitante, di Rosa Nigro? L’erotica verità dello smemorato di Collegno

L’ambasciatrice del nuovo, ritratto di signora

Ileana Sonnabend aveva un’aria così normale. Eppure è stata una collezionista d’arte e mecenate pioniera del Novecento. L’educazione europea, i matrimoni con Leo Castelli e Michael Sonnabend, le gallerie di Parigi e New York, il rapporto intimo con gli artisti, l’esistenza in equilibrio tra le sponde dell’Atlantico. Passeggiata alla nuova Sonnabend Collection di Mantova, che contiene moltitudini come la sua gallerista geniale

La guerra che entra nella lista della spesa

Un manuale di protezione civile diventa lo specchio di un luogo che si prepara alla peggiore delle ipotesi: i missili, l’invasione, l’assedio. E così batterie, acqua potabile, radio a manovella e rifugi sotterranei diventano parte della quotidianità dei cittadini. L’isola di Taiwan ha cominciato a pensare al peggio con compostezza e responsabilità, e a organizzarsi come un porcospino metodico

Sii valorosa. Sii coraggiosa. Ma soprattutto: sempre resisti

C’era una volta una bambina convinta di essere dalla parte del bene, che proteggeva il suo bel cane sgocciolante. Leggeva King la notte, ma poi ha scoperto che si muore e si impazzisce di giorno, e che i mostri saltano dalle pagine alla mente di chi legge. Cos’è il terrore? E cosa è meglio, alla fine: radere al suolo tutto e tutti, tranne i cani e il vino buono. Oppure: vai verso tutta la vita che c’è con il coraggio che riesci a trovare

La letteratura è come il sesso: piacere e conoscenza

Javier Cercas a quattordici anni ha perso la fede e ha trovato la letteratura. Caffè, CocaCola, pisolino: la gioia di scrivere e l’entusiasmo costante per Borges e Kafka. Il viaggio con Papa Francesco in Mongolia per chiedergli, anche per conto di sua madre, se esiste la vita dopo la morte. Ma la vera letteratura non offre risposte, solo altre domande. Conversazione con un laicista militante alla fine del mondo

La resistenza porta a porta degli ucraini di Kharkiv

Nelle aree rurali dell’Ucraina orientale stravolte dalla guerra dal 2014, molte persone anziane continuano a vivere e a coltivare frutta e verdura. Spesso senz’acqua e senza corrente, faticano a raggiungere una farmacia o un ambulatorio. Ma una rete sanitaria porta in questi villaggi le cure, le medicine, due parole, anche i fili per l’uncinetto. E un bene molto prezioso: la continuità