Alla ricerca del tempio perduto
La prima visita ad Angkor, l’antica capitale dell’impero khmer, risale al 2003, quando stava iniziando la guerra in Iraq. Il ritorno adesso, nel giorno in cui è iniziato il conflitto in Iran. Un pellegrinaggio geopolitico e culturale nel sudest asiatico, tra le illusioni della storia, l’albergo mitico ormai chiuso e i ricordi scritti degli esploratori. Qui si osserva, quasi allucinati, la deriva dei continenti
Je t’aime moi non plus. Cosa mi fai, ChatGpt
Io all’inizio in lei non ci credevo, ma poi. ChatGpt è diventata in poco tempo l’assistente cosmica che fa i lavori forzati e spala la sabbia al posto tuo, scrive mail impeccabili e senza mai andare in bagno, senza un malumore. E allora, qual è la fregatura? Mentre fa riposare i nostri culi già comodi e ci toglie la rottura di palle della forma e del pensiero, ci rende così poco interessanti, così vuoti, che presto smetterà di amarci
Con l’arte noi Kabakov costruiamo comunità
Quando il Kgb la interrogò per tre giorni e tre notti, Emilia Lelach aveva dodici anni. Ebbe un’intuizione: se smetto di avere paura, loro non avranno più potere su di me. La prima ribellione, il primo matrimonio fallito, l’incontro con Ilya, l’inizio di un sodalizio d’amore e di arte, lei pratica, lui sognatore che ha cambiato il concettualismo per sempre e che oggi arriva, anzi torna, nell’amata Venezia. Conversazione a Ca’ Tron, a pochi passi dal Canal Grande
Il vero potere della scrittura è il dubbio
Il lago della creazione è ambientato in una comune di anarchici nella Francia agricola, un amalgama di pezzi di terra coltivata dove la gente parla il proprio dialetto. La voce narrante è un’americana mandata dall’Fbi a spiare gli attivisti di sinistra. Conversazione con Rachel Kushner: l’autofiction, Guy Debord, le lotte interne a mondi che crediamo in armonia e il viaggio inverso che può intraprendere un personaggio, dall’arroganza all’innocenza
Oltre le ferite dell’America, su un pickup rosso
Molte ore passate nei bar americani, dove c’è sempre la musica, ma non è di sottofondo, è sintesi di un luogo e di un momento. A Ocean Springs c’è un jukebox, non di quelli vintage: ognuno può mettere una canzone. È qui che tutti iniziano a cantare Dinosaur, e il country diventa specchio, racconto, pure speranza: c’è nell’aria voglia di fare pace, dopo tante liti
Io mi ricordo quando sono stato felice
«Dottoressa scrivi, scrivi cos’è che non va qui e cosa servirebbe». Le detenute raccontano dei figli, e di quanto tempo ci mettono ad asciugarsi i capelli. Il ragazzo che prima non balbettava, quello che ricorda la sua prima bugia e la carezza ruvida del padre.
Il dialetto, l’infanzia, la rabbia. Dentro il carcere per respirare aria di libertà
Il Quarto potere di Lena Dunham
Una mitomane con ambizioni superiori ai talenti: la protagonista della prima stagione di Girls aveva il corpo e la regia di Lena Dunham venticinquenne. Ora Lena compie 40 anni, con Famesick non chiarisce niente di quello che non abbiamo capito di lei, ma la domanda è un concentrato di spirito del tempo: perché quindici anni fa il pubblico era così offeso dal fatto che lei si mostrasse discinta in tivù sebbene non portasse una 36?
Esprimi un desiderio quando tocchi il cervo ucraino
“Origami Deer”, dell’artista ucraina Zhanna Kadyrova, ha dato nuova vita all’installazione di cemento di Pokrovsk, la città del Donbas assalita dai russi. Lo storico Leonid Marushchak ha caricato il cervo su un camion per salvarlo assieme a tutti gli abitanti evacuati. È iniziato così il viaggio attraverso l’Europa, tra Varsavia, Vienna, Parigi, Bruxelles e infine al Padiglione ucraino alla Biennale di Venezia, dove, sospeso su una gru, rifugiato e testimone, ci ricorderà il popolo che ci sa difendere tutti
Storia di chi fugge e di chi legge
Rileggere Elena Ferrante dopo anni; quando l’incantamento è finito e sotto la storia di Lila e Lenù affiora un’altra trama, più profonda e più inquieta, quella della coscienza che si incrina e si trasforma. Poi il terremoto che riscrive quello che c’era prima, perché i grandi romanzi si muovono insieme a noi che ci muoviamo. La scossa che Carla Lonzi ha dato a uomini e donne, e la scossa che ha dato a Lenù
La copertina del Foglio Review raccontata da Andrea Bettega
Spaesamento, geometrie verticali e simboli di orientamento in un paesaggio misterioso. La storia di “Nel bosco”, la cover del nuovo numero di Foglio Review, in edicola dal 25 aprile 2026