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Micol Flammini

Micol Flammini, giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia e Israele. È autrice, con Paola Peduzzi, di EuPorn, che è anche un podcast.

di Micol Flammini
Non c’è luogo più culturalmente traumatizzato e sofferente di questo baluardo sul mare, che rivendica di essere il più ucraino di tutti, accoglie ucraini da ovunque, e li rimpasta, perché non si deve vedere la […]
Non c’è luogo più culturalmente traumatizzato e sofferente di questo baluardo sul mare, che rivendica di essere il più ucraino di tutti, accoglie ucraini da ovunque, e li rimpasta, perché non si deve vedere la differenza tra chi è di qui e chi ci si è rifugiato. Così ogni cosa cambia pelle, anche la sofferenza
di Micol Flammini
Sviatlana Tikhanovskaja ci racconta la sua lotta democratica, ora che è ben visibile il filo che unisce la protesta nata nel 2020 contro il dittatore di Minsk con la resistenza dell’Ucraina, della Georgia, della Moldavia […]
Sviatlana Tikhanovskaja ci racconta la sua lotta democratica, ora che è ben visibile il filo che unisce la protesta nata nel 2020 contro il dittatore di Minsk con la resistenza dell’Ucraina, della Georgia, della Moldavia e del nostro est europeo oppresso dalla Russia. Il marito che non ha più visto e le storie intrecciate di una stessa rivolta
di Micol Flammini
Dea Kulumbegashvili ha vinto il premio della Giuria a Venezia con un film sull’aborto nei villaggi georgiani: ora le dicono che è meglio che non torni nel suo paese, e lei non torna. Prova una […]
Dea Kulumbegashvili ha vinto il premio della Giuria a Venezia con un film sull’aborto nei villaggi georgiani: ora le dicono che è meglio che non torni nel suo paese, e lei non torna. Prova una «rabbia disperata» per l’indifferenza occidentale al giogo russo che vuole soffocare la Georgia e l’urlo dei giovani in piazza. La morte di una persona cara e una nuova speranza
di Micol Flammini
La mostra Victory a Kyiv trasforma in icone la resistenza quotidiana dell’Ucraina contro i russi. Kataryna Kosianenko ci ha raccontato la sua storia e quella del suo paese in guerra, tra dolore e futuro. Aspettando […]
La mostra Victory a Kyiv trasforma in icone la resistenza quotidiana dell’Ucraina contro i russi. Kataryna Kosianenko ci ha raccontato la sua storia e quella del suo paese in guerra, tra dolore e futuro. Aspettando il giorno in cui si potrà guardare in alto, vedendo il blu e non il nascondiglio dell’orrore
di Micol Flammini
Due anni di guerra, se sommati, fanno dieci: è dal 2014 che la Russia ha invaso l’Ucraina. La capitale è un’oasi per la riabilitazione e un museo a cielo aperto in cui macerie e memoria […]
Due anni di guerra, se sommati, fanno dieci: è dal 2014 che la Russia ha invaso l’Ucraina. La capitale è un’oasi per la riabilitazione e un museo a cielo aperto in cui macerie e memoria convivono. Anche un finto soldato randagio serve a ricordare che si può andare avanti
di Micol Flammini
I corpi dei morti parlano e mostrano le violenze subite. Poi ci sono le donne in ostaggio, tra cui la ragazza con la macchia di sangue sui pantaloni e le soldatesse che controllavano il confine: […]
I corpi dei morti parlano e mostrano le violenze subite. Poi ci sono le donne in ostaggio, tra cui la ragazza con la macchia di sangue sui pantaloni e le soldatesse che controllavano il confine: avevano capito che cosa stava per succedere. Il dolore di non essere credute. Di non essere state ascoltate. Il tormento dell’attesa e il bisogno di cambiare tutto
di Micol Flammini
Il generale israeliano ha progettato il conflitto a Gaza in cui è morto anche il soldato Gal, suo figlio. Il giorno del funerale, ha detto: ci prenderemo cura del paese che hai amato. Il senso […]
Il generale israeliano ha progettato il conflitto a Gaza in cui è morto anche il soldato Gal, suo figlio. Il giorno del funerale, ha detto: ci prenderemo cura del paese che hai amato. Il senso straziante della protezione, tra la pace e la guerra, la necessità di convivere e le macerie infinite
di Micol Flammini
Non c’è nulla di più forzatamente asessuato in Polonia del PiS e del suo leader, Jaroslaw Kaczynski, e quando le donne si sono fatte sentire, l’hanno fatto “nel nome di Iza”. Anja Rubik, una serie […]
Non c’è nulla di più forzatamente asessuato in Polonia del PiS e del suo leader, Jaroslaw Kaczynski, e quando le donne si sono fatte sentire, l’hanno fatto “nel nome di Iza”. Anja Rubik, una serie tv e Matka Polka, cioè la madre di tutte le libertà
di Micol Flammini
La rivoluzionaria Aleksandra Kollontaj e la storica Hélène Carrère, madre di Emmanuel, si incontrano in un libro. Entrambe hanno amato la Russia, l’una sapeva che poteva essere la sola a tramortire l’Europa, l’altra vedeva la […]
La rivoluzionaria Aleksandra Kollontaj e la storica Hélène Carrère, madre di Emmanuel, si incontrano in un libro. Entrambe hanno amato la Russia, l’una sapeva che poteva essere la sola a tramortire l’Europa, l’altra vedeva la continuità con l’occidente. Entrambe hanno sbagliato: hanno dato fiducia alle rivoluzioni che non liberano niente
di Micol Flammini
I ragazzi interrotti ucraini non cedono al terrore russo. Questo è il loro momento per superare lo strazio della guerra e costruire il paese che sognavano già nelle proteste al Maidan. Il coraggio di ricominciare […]
I ragazzi interrotti ucraini non cedono al terrore russo. Questo è il loro momento per superare lo strazio della guerra e costruire il paese che sognavano già nelle proteste al Maidan. Il coraggio di ricominciare più giovani che mai, cantando “Sono un soldato”