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Viaggio dentro la città dei vivi

A Mae Sot, luogo mistico al confine fra Thailandia e Birmania, accade di tutto. Una zona di frontiera dove si traffica qualunque cosa, quartier generale delle centrali della truffa online, tra mafia cinese, colera e signori della guerra. Da qui arrivano le decine di migliaia di migranti dal Myanmar passando lungo il fiume che è terra di nessuno. Reportage dall’Asia criminale

Quei bravi ragazzi delle riserve africane

La missione ufficiale di African Parks è la salvaguardia della natura in un’area di 22 riserve su 20 milioni di ettari. L’ha fondata un miliardario petroliere e cacciatore, che ha una cartina dei territori “conquistati” da lui. Olivier Van Beemen è finito in cella in Benin per raccontare il “colonialismo verde”: non è un film Disney. Conversazione sull’Africa deturpata dai bianchi

Accendere una lampada e sparire: questo fanno i poeti

Anche nell’epoca dell’io-io, dell’autobiografia in presa diretta, dell’autofiction di successo e d’insuccesso, scrivere continua a essere una scomparsa. Emily Dickinson, Antonella Anedda, Katherine Mansfield, Patrizia Cavalli, Silvia Bre. Il racconto della disobbedienza alla linea verticale: ogni vera scrittrice, ogni poeta sparisce dietro le parole che scrive

Una donna per amico per una vita davvero sexy

Quando un amico si fidanza, una luce si spegne dentro i suoi occhi, perché? Anche le donne, però, offrono meno energie agli altri quando sono in coppia. Ma l’amicizia tra maschi e femmine è fondamentale per la vita emotiva, erotica, creativa. Per una nuova forza vitale. Guardate Platonic, serie tv con l’ottimismo di Pasadena

Si stava meglio quando si stava allegri

La cultura pop era la nostra educazione condivisa, oggi ogni cosa deve dimostrare la sua utilità sociale. All’improvviso è diventato tutto grigio: il tragico e l’iperemotività straripano, la fantasia langue, dalla letteratura del pessimism porn fino alla perdita della speranza a vanvera e della dolce illusione del lieto fine. Rassegna nostalgica di quello a cui abbiamo detto addio

Storie spaziali di self publishing ribelle

Storie della buonanotte per bambine ribelli è uscito autopubblicato in inglese e ha venduto otto milioni di copie ed è stata cento settimane nella classifica del New York Times. Francesca Cavallo ha capito che vuole farsi i libri da sé, come l’ultimo, Storie spaziali per maschi del futuro, anche se bisogna pensare proprio a tutto. Conversazione sulle nuove dimensioni dell’editoria

Perché non possiamo soltanto essere felici?

Leggere Diario per John è come andare in terapia, perché la scrittura di Joan Didion è contundente e decodifica le domande. L’alcolismo della figlia Quintana ci interroga su noi stessi, sulla nostra famiglia, se ami tuo marito, quanto senso di colpa hai, quanto litighi con tua madre e tuo figlio. Quanto pensi solo a te, alla tua via d’uscita

Trump fa la guerra al talento, e sfigura l’America

La revoca dei visti agli studenti, il taglio alla ricerca, i centri culturali convertiti in palchi per l’intrattenimento trumpiano, gli attacchi alle università, i licenziamenti che spolpano la competenza necessaria a governare. Storia di un paese che rinuncia deliberatamente alla propria eccellenza e a essere il rifugio delle idee, del dissenso: non ci si riprende più da un colpo così

No forse non hai capito

Cambiare il mondo senza fare vittime e costruire un nuovo modo di stare con le persone. Ci hanno già pensato Simone Weil e tutte le altre. Voi invece, a che cosa pensate quando pensate all’oscurità? Siete pronti a non perdere l’ironia?

L’ultima stanza chiusa a Brentwood Park

Se la purezza del dolore ne L’anno del pensiero magico era un gesto poetico, Diario per John è un ribaltamento, un’apertura del marchingegno. Joan Didion mostra che il passato non è stato solo pavoni sul prato a Malibù. Era proprio necessario pubblicarlo? Sì, perché con l’ostinazione alla riparazione, la letteratura supera la morte e solo così si aprono le notti azzurre