La terra di mezzo che non ci addomestica
Donatella Di Pietrantonio racconta il Natale d’Abruzzo a Fabio Bacà, che ha lasciato il timballo con le pallottine per il veganesimo, e insieme confessano il tradimento della scrittura, la famiglia e la colpa. Il nucleo di dolore che si riconosce dal bagliore degli occhi
Un’unica domanda: è alcolizzata?
La prima telefonata quasi muta, l’ossessione di piacerle. Poi il vuoto, la rabbia, il desiderio indegno. L’immensità dell’adozione fuori e dentro la pancia di una donna, e la seconda volta che l’ha resa madre per sempre
È proprio mia madre. Anzi mio padre. No, sei tu!
L’impegno principale della mia vita adulta non è stato vincere il Nobel, ma non diventare come lei, millantatrice mitomane in attesta dell’autista. Poi ho avuto due conversazioni traumatizzanti, e se fossi Woody Allen direi che ho buttato trent’anni di analisi
Tutta l’anima che il gelo ha fatto limpida
La prima vera nevicata porta con sé anche inquietudine e isolamento e l’amore più difficile per la montagna dell’inverno. La fratellanza umana con Antonia Pozzi, che ha preparato la poesia con occhi per guardare, muscoli per camminare e un cuore ferito
Ho visto i fantasmi in viale dell’Esperanto
Oltre la siepe arrivano delle voci, e c’è una donna che gioca a badminton. Il limbo dei nordcoreani a Roma: vietato uscire, vietato soprattutto esistere
Buone feste e un consiglio: andate in cucina
Con quello strofinaccio in mano, con quel cucchiaio a mezz’aria, impacciati e ridicoli, superati, siete finalmente al centro del mondo. Una coraggiosa goffaggine per il nuovo anno
Vivo in autostop
Le ragazze Gilmore e le sorelle Bellocchio. Di chi è la colpa? Piperno e The Guilty. La sera tardi io alzo il pollice e parto
La ninnananna del tempo perduto
Anna cerca ancora la sua infanzia, Maria l’ha ritrovata in una voce al telefono, una sera. Ma molti bambini del ghetto di Varsavia non sanno nulla di chi li ha amati, cullati e poi salvati facendoli scappare e affidandoli ad altri. Storia di un viaggio di ritorno: alla ricerca ostinata della memoria e del primo abbraccio. Della prima musica mai ascoltata
E non ci stroncheremo mai
In Italia ci conosciamo tutti, quindi giù botte a Franzen, che abita lontano, e grandi lodi al poeta minore di area depressa. L’inizio della letteratura moderna secondo Karl Kraus: la copia per recensione. Che spesso è un riassunto, e svelerà senza pietà il colpo di scena
Scene di lotta di classe nel club dei giusti
Se la sinistra sempre in guardia contro le discriminazioni e il razzismo alimenta l’ingiustizia sociale: paladina di lotte che irridono il buonsenso e abbandonano la working class. Tutte le contraddizioni dell’ubriacatura di virtù, ma anche una buona notizia