Di quanto silenzio ha bisogno la voce
Lisa Ginzburg e Emanuele Trevi si scambiano le vite e l’ostinazione della scrittura: l’ingombro dei padri, le esistenze interrotte, i libri di merda scritti bene e il pozzo che ci nutre. Le parole mute e l’emozione del bimbo che ascolta una storia
Siamo tutti la plebe di qualcuno
La ricchezza è uno stato d’animo che capisci solo da povera, ma la vita infernale è di chi si illude di essere ricco. Instagram è il luogo in cui i ricchi veri e gli arricchiti subiscono la stessa lotta di classe. Storia di una Birkin, anzi due, e di desideri troppo esauditi
Cinque chili entro la fine del mese
Svegliarsi alle sei per fare ginnastica, un quintale di trucchi e una camicia larga per nascondere la pancia. Venti grammi di riso. Il corpo che diventa un abisso, i buoni propositi del terrore: aprire la porta sul baratro di una schiena scheletrica. “Eravamo in casa, come tutti”
Fuori, la festa. Dentro, la febbre
La voglia pazza di andare tra la gente, di essere una persona che parla: essere adeguata. Poi i mesi di malattia e di assenza. Pretese di onnipotenza o sollievo di stare in disparte: le grandi scrittrici che hanno detto no al mondo. Sono diventate più forti nei libri grazie alla loro debolezza? La fragilità che spazza via tutto, tranne Shakespeare e noi
Remare all’indietro col traguardo alle spalle
Grazie a lei possiamo baciarci. A causa sua facciamo progetti per Capodanno. Per distruggere basta un tweet di un secondo, ma Katalin Karikó ha speso la vita intera per costruire la sua scoperta. Traslochi, fallimenti, povertà e gioia della scienziata ungherese che ha salvato il mondo
L’acufene mi guida
Sul comodino niente podcast, tutto Osborne, molto Franzen e le serie sulla campus left americana (che non abita qui)
Nove piccole sedie rosse
Nei collegi per nativi molti bambini hanno vissuto un incubo sepolto nella paura dell’inferno e nelle cicatrici
del corpo. In nome dell’assimilazione e del sogno americano. Nove sorelle del Dakota del sud hanno rotto il silenzio. La necessità di sfidare la memoria individuale entrando in intimità con il male degli altri. Ma il lieto fine non esiste
Il femminista di testa e di cuore
Conversazione sulla resa dei conti tra uomini e donne con il filosofo Raphaël Enthoven. Le sue grandi liti pubbliche, l’inaspettata modernità di Molière, l’opportunismo delle cause giuste e il rischio di una rivoluzione sconfitta dalla sua stessa vittoria
Cerco una strada per aggirare il male
Cara Toni, rubo continuamente le vite degli altri e la mia.
Ma non ho nessun rimorso, per me conta solo la temperatura della pagina e la pressione della voce
La mia ambizione ride di me
Antonella Lattanzi chiede a Mario Desiati se anche lui ha paura.
L’egoismo, la crudeltà, il cinismo di volere soltanto scrivere bene, e il lato sbagliato del tramonto