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Sono quella che sono. Un caso inconcepibile

Wisława Szymborska disse al re di Svezia durante il banchetto per il Nobel: “Ci fumiamo una sigarettina?”, lui le sorrise e se la accese per primo, lei gli raccontò la barzelletta sullo scozzese. Gatti, mariti, collage, regime. L’ironia necessaria per scrivere l’amore, la gelosia assoluta e il dolore per l’uomo che amava anche in tenda

Lo so, sono pesante. La festa senza di me

Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, quando la società dello spettacolo è diventata enorme anche in Italia, dev’esserci stata una proliferazione di spicciafaccende promossi dall’oggi al domani al ruolo di agente, di manager, e di conseguenza sono proliferate le truffe, i guai, le carriere troncate sul nascere o rallentate, magari non per dolo […]

La libertà che rimbomba in musica

La lite del giorno prima, la serata a ballare dopo quattro anni di figli, cani e pandemia, poi l’MDMA. Tra i clubber vestiti come dei cretini e tanti corpi neri, la sensazione della testa vuota è ancora la stessa: rimette in ordine i pensieri. Fenomenologia intima e notturna delle casse che suonano e delle vampate che ripuliscono come lava verso il cielo

Raccomandazioni per un uso vitale della lingua

Le parole sono troppo solide e troppo sfuggenti: ci tradiscono e non fanno una piega. La differenza non è ammessa, ma il sesso pesa: apre una forbice tra la vita e il mondo in movimento. Tutta la fatica (e la bellezza) è nostra: all’inseguimento del futuro

Arte, stronzismi e soldi. L’intervista cinica

Cristina Fogazzi non è mai stata a New York ma vende milioni di creme, allestisce l’albero di Natale in Duomo e ha appena pubblicato il suo Grand Tour. “Che cos’è la bellezza? Guia, è la nostra amicizia”. Da Pittarello a Kiefer, due ego molto ben idratati con la perversione del fax

Militante contro lo scandalo del male

L’educazione cattolica terrificante e la fede cieca nel maoismo. La famiglia come un manicomio in miniatura, il suicidio del fratello Camillo, l’arte e la politica, i rimorsi e l’uovo fritto di Moro. Conversazione con Marco Bellocchio, il grande regista che ha liberato sé stesso

La donna che stava nel mezzo

Buoni o cattivi? E poi c’è la terra di nessuno. Anahita non si fida della protesta contro il regime a Teheran, non esce, non guarda le ragazze che camminano senza velo e non ascolta le canzoni di rivolta. Non crede più a niente, è disillusa e ha paura. Ma l’altro giorno ha preso l’auto e l’ha visto: lo sconvolgimento coraggioso della rivoluzione

Il dolore è una cosa con le piume

I cannibali romantici di Luca Guadagnino, Il Colibrì e il mio pettirosso dentro la scatola da scarpe. Il continuo dondolarsi tra paura e speranza e la ricerca
di regole, amuleti, libri che siano una bussola per il dolore. La lotta contro la solitudine

I miei compiti per casa

Da quando avevo quindici anni annoto tutti i film (e le serie) da vedere e i libri da leggere. Non finisce mai, passo la vita così e mi esalta. La non regola di The Offer, i muscoli nascosti di Marco Missiroli e un film che dopo dieci minuti hai capito che ti piacerà. Il bello delle cose brutte