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Lavorare lavorare, però è meglio il rumore del mare

Bruno da ragazzo stava in officina e passava lo stipendio ai genitori. Poi la scuola serale, gli autobus e la società di auto. Quattordici ore sull’asfalto. Con il lockdown, uno squarcio. Sommando le ore, l’usura, il denaro, i ristoranti del figlio, l’incattivimento, che cosa resta? Il calcolo del tempo

Voglio trovare un senso a questa storia

Ci sono alcune serie tv che vorrebbero raccontarci i nostri anni di formazione, ma non lo fanno. Prendiamo Wanna: un’occasione mancata, e sì che negli anni Ottanta stava cambiando tutto. Ma ci sono eccezioni grandiose, come Prisma, che ci dicono che cos’è il presente e come siamo diventati grandi

Cara mammina, per sempre tuo psycosissimo

Dai ripostigli della commedia spuntano madri dispotiche e figli nevrotici: Robertino, il tenero Leo di Carlo Verdone, ma soprattutto Didino di Alla mia cara mamma: è lui il nostro Norman Bates, ovvero il maschio inetto. Luciano Salce da qui all’eternità

Nella casella ho scritto: inadeguata

Una chiamata nel cuore della notte e a casa arriva Borys, ragazzo ucraino con computer. Sempre chiuso in camera, non parla mai. Il tormento dell’ospitalità e della solidarietà in una fotografia

Come rondini sul filo

Lasci la casa e vai a vivere in camper, come in Nomadland. Per convinzione, per disperazione, perché il lavoro lo consente o perché lo stipendio non permette più di pagare l’affitto. Indagine su un movimento che cresce e si sposta cercando l’estate: tra romanticismo, delusione e desiderio struggente per le lasagne della rosticceria

Ehi piccolo uomo, il finale dipende da te

Lewis Mumford analizzava già nel 1956 il percorso dell’umanità: la scienza e la tecnica prendono sempre più il posto della letteratura e della filosofia e nel futuro automatizzato anche l’intelligenza sarà priva di coscienza. L’utopia è guardarsi di nuovo negli occhi

Super classifica show degli psicofarmaci

Al liceo nelle lettere della Chicca incontrai il Prozac. Poi c’è stata la moda dello Xanax, del Rivotril, oggi il Lyrica. Catalogo chimico e sentimentale di valli delle bambole per afflitti e insonni, con una verità non universalmente riconosciuta: se non ti stanchi non dormi

Motel California

Il posto in cui si correva a cercare l’oro è diventato un cimitero di buone intenzioni. Stiamo guardando in anteprima la fine del sogno americano, o addirittura del sogno democratico? A caccia di un’altra speranza tra corsie preferenziali, affitti impossibili e la fatica di diventare adulti

Salviamoci adesso, quindi spazio alla frivolezza

La suora che disprezzava le bambine con il cerchietto, la sorellina terrorizzata e divertita dagli scherzi horror, la scrittrice che ha dato voce e potere alle donne, la donna che ha preso il potere con la voce e altre storie di capelli. Sottovalutateci, sarà divertente

Da domani (non) scinderò

Voglia di tregua nel post elezioni? Basta un dispositivo nel cervello, come nella serie tv “Scissione”. Ma preferisco lavorare