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Accendersi di vita sull’isola di Taiwan

Ogni angolo di Taipei urla: esistiamo! Contro le rivendicazioni cinesi, contro l’indifferenza, contro la paura di una guerra, si combatte con la cultura, l’orgoglio, l’allegria. Un viaggio tra generazioni e diritti, a partire da una libreria leggendaria, aperta tutta la notte

Mica è un crimine non avere talento

Mentre una vuole disperatamente piacerle, l’altra, quella di successo, alza gli occhi al cielo. Conversazione non facile con Zadie Smith: poche domande imbecilli, purtroppo, e molte risposte intelligenti. La certezza di essere anime gemelle, ma non migliori amiche

Non ci resta che convivere

Quanto ci manca Amos Oz, che credeva nel compromesso come ingrediente indispensabile della vita, che detestava i fanatici, punti esclamativi ambulanti con un’unica verità in tasca o nella canna del fucile. Le mattine a guardare come sta il deserto, che sembra immobile ma non lo è, e Israele, il paese dell’amore, della delusione, della certezza

Che fatica difendere tutte le vittime, tranne gli ebrei

Le persone a difesa di ogni diritto, così sensibili, suscettibili, complesse, che se sbagli un pronome chiedono la tua testa, a pochi giorni dal 7 ottobre sono scese in piazza facendo, banalmente, finta di niente. Perché? Qualche risposta tra la frase mai detta di Freud e Rory Gilmore, e una proposta contro l’antisemitismo che parte dai miei nonni

La strada dei bambini

Meglio rischiare la retorica e parlare di tutti i bambini che cambiano numero di scarpe in mezzo al lutto e alle macerie. Guardiamoli bene: hanno gli occhi carichi di forza e di pena, ma non conoscono l’odio. L’esempio di Liliana Segre e Leone Ginzburg e il riscatto dell’umanità

Addomesticare il tormento, io non ci sto dentro

Aggirarsi per il Lido per lamentarsi dei film non entusiasmanti, ma poi incontrare la libertà selvaggia di Patrizia Cavalli, le lacrime e i desideri di «Io Capitano». Essere sé stessi costa per forza uno scarto col mondo, l’alternativa è impiantare un cervello in un feto allucinato

C’era una volta Soho, the place to be

Archeologia del quartiere di New York più all’avanguardia del mondo occidentale, per mappa una vecchia guida di cinquant’anni fa. Gli artisti si incontrano, si contaminano, si adattano alla sporcizia e vivono fuorilegge. Poi arriva Warhol, arrivano i bistrot chic, i turisti ed «è la fine». Quel che resta di quella effervescenza vista da un loft da 9 milioni di dollari

Che grande consolazione, la vita!

Quanti modi ci sono di trovare conforto nelle sofferenze. Il coraggio di Ignatieff di cercare la risposta in un libro. Lo spaesamento del Covid e la fiducia del potere consolatorio del pensiero. I filosofi dovrebbero pensare di più alla concretezza del vivere e ai diversivi

Val la pena vivere in questo mondo in pendenza

Ognuno di noi ha un orientamento, uno stare dentro le cose che rimane ovunque si vada e per sempre, anche quando il mondo scompare. Passeggiata nei quartieri interiori di Italo Calvino, all’incrocio di due razze taciturne e nei ruderi della memoria, con il fiatone

Grazie a dio, Eva ha mangiato la mela

In ebraico il cimitero è la “casa dei vivi”, perché la morte riguarda noi vivi, e solo questa consapevolezza ci fa rimboccare le maniche. E poi ridere di tutto, anche dei tabù, con l’umorismo spietato che salva