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Come parole d’amore scritte a macchina

Se fossimo così sicuri di essere insostituibili, non passeremmo le giornate a ripetercelo. E allora: cos’è che un’intelligenza artificiale come ChatGpt non potrà mai fare? Rassegna letteraria di memorie preconfezionate, di poeti meccanici e di ibridi potenziati

Scene da un matrimonio italo finlandese

Raffaella Silvestri discute con suo marito Juha, economista finlandese, di Elly Schlein e Sanna Marin. Del futuro della sinistra in Italia. Del populismo e dell’istruzione, che qui è antiquata. Terapia di coppia con arma letale: facile per voi, che siete quattro gatti

All’ombra dei Dyson in fiore

Signore e signori, ecco cos’è di scena. Da quando la borsa della donna più elegante del mondo, Jane Birkin, è diventata tamarra come un tatuaggio, il catalogo degli oggetti è cambiato, e anche le biblioteche: tenere i Meridiani tutti in fila è una condanna alla burinaggine. Attenzione agli sfondi, ai romanzi troppo nuovi e ai gabinetti aperti

Acqua di fuoco

Che schifo le feste, le ragazze e l’Alcol Buongusto, che schifo questi vermi che mi strisciano in testa. Carlotta aveva detto: dài, venite anche voi. Carlotta non c’è. Carlotta forse arriva. Nulla è imbevibile quando Carlotta non viene nei posti. Abbracciare un rastrello a vent’anni, e la banda di sbronzi che diventa l’esercito della salvezza

Quale allegria nel paese dei balocchi

In Thailandia gli ormai noti turisti del sesso ora si confondono con i turisti della cannabis, diventata legale lo scorso anno. La scommessa economica, quella politica e lo sconvolgimento di un posto che ha tra i suoi pilastri culturali il divertimento, ma è sempre meno felice

Il desiderio che spinge avanti e spacca tutto

Il tempo passa comunque e non si torna mai più a essere giovani, ma non sarai mai più giovane come in questo istante. E in questo. E in questo. E in questo. La storia di quello che desideriamo, di quello che volevamo tanto e ora non vogliamo più. E un consiglio ai maschi di mezz’età

Salvami ti prego l’allegria

In una chat di amiche succede di tutto: un giorno spunta “Una bambina di nome Piggle”, in cui Donald Winnicott diventa padre, madre, mostro, cibo, neonato e ci porta in una stanza dove si indaga la possibilità di non soffrire. Un libro che ti porti sempre dietro è la certezza del ritorno

Scusi, siamo in una black comedy di serie B?

In un ospedale del sud anche la terapia intensiva può diventare una tragicommedia. Pazienti col casco per respirare che sfrecciano in corsia, amanti sconosciute, bare di metallo che sbagliano strada e schifosi yogurt alla fragola. Chissà cosa direbbe mio padre

La spiritualità dello yoga è tutta corpo e sesso

Attorno a me c’è chi geme, chi sospira, chi niente: sono in un trip allucinatorio, ma non vedo i draghi, vedo me stessa. La disciplina rassicurante e ginnica che abbiamo in mente noi non esiste: nell’ambiguità troviamo l’estasi, la razionalità assoluta è una noia mortale

Gli approfittatori di panorami mozzafiato

Tutti girano videoclip in Islanda, è gratis e fa tutto il paesaggio. Vale anche per i film autoctoni: la natura distrae e nasconde storie di carta velina, scrittura puerile, epica posticcia. “Godland”, “A White, White Day”, “Lamb” e gli altri: la volgarità della rarefazione