Patrizia end to end
Cinquant’anni di amicizia tumultuosa con Patrizia Cavalli. Vorace, accentratrice, furiosa, era sempre autentica, era sempre teatro. Le sue poesie non d’amore, ma di odioamore: il contrario della noia. Ricordo costante della poeta che si vantava di tutto fuorché di sé
Ravioli da intorto alla cantautora
In trattoria con Francesco Guccini, a dirgli quale sia la più bella delle sue canzoni e a farsi raccontare di trapper e ghiacciaie. Il tempo che nessuno ci rende, quando il successo pagava i libri e le sigarette. Incontro di rime interne, d’affetto e di altre sciocchezze
Cosa ci facciamo ora qui, con questo fucile in mano
Reginald Dwayne Betts è un poeta americano che viene dalla prigione. Serhiy Zhadan è un poeta ucraino che si è ritrovato in mezzo alla guerra. Non si conoscono ma insieme cercano di trovare le parole per quel qualcosa in più oltre la sopravvivenza: niente più illusioni, ma giardini, e una donna incinta sulla strada di notte
Speranza contro speranza, grazie a speranza
Vita nascosta di Nadez˘da Mandel’s˘tam, che ha salvato l’opera di suo marito con la memoria e con le fughe, ma è stata molto più di una custode. “Dimenticate la mia presenza” era la strategia per resistere. Ha combattuto Stalin con il silenzio, ma adesso il silenzio non serve più
Dal finestrino si vede il mare
Il poema contemporaneo di Joseph Ponthus, l’esordio da solista di Manuel Agnelli, che succhia e crea giovinezza. Il podcast su un farmaco dimenticato, interrotto dall’annuncio del capotreno. Tutto avviene in movimento, anche il desiderio di andare al cinema
Sono quella che sono. Un caso inconcepibile
Wisława Szymborska disse al re di Svezia durante il banchetto per il Nobel: “Ci fumiamo una sigarettina?”, lui le sorrise e se la accese per primo, lei gli raccontò la barzelletta sullo scozzese. Gatti, mariti, collage, regime. L’ironia necessaria per scrivere l’amore, la gelosia assoluta e il dolore per l’uomo che amava anche in tenda
Lo so, sono pesante. La festa senza di me
Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, quando la società dello spettacolo è diventata enorme anche in Italia, dev’esserci stata una proliferazione di spicciafaccende promossi dall’oggi al domani al ruolo di agente, di manager, e di conseguenza sono proliferate le truffe, i guai, le carriere troncate sul nascere o rallentate, magari non per dolo […]
La libertà che rimbomba in musica
La lite del giorno prima, la serata a ballare dopo quattro anni di figli, cani e pandemia, poi l’MDMA. Tra i clubber vestiti come dei cretini e tanti corpi neri, la sensazione della testa vuota è ancora la stessa: rimette in ordine i pensieri. Fenomenologia intima e notturna delle casse che suonano e delle vampate che ripuliscono come lava verso il cielo
Raccomandazioni per un uso vitale della lingua
Le parole sono troppo solide e troppo sfuggenti: ci tradiscono e non fanno una piega. La differenza non è ammessa, ma il sesso pesa: apre una forbice tra la vita e il mondo in movimento. Tutta la fatica (e la bellezza) è nostra: all’inseguimento del futuro
Arte, stronzismi e soldi. L’intervista cinica
Cristina Fogazzi non è mai stata a New York ma vende milioni di creme, allestisce l’albero di Natale in Duomo e ha appena pubblicato il suo Grand Tour. “Che cos’è la bellezza? Guia, è la nostra amicizia”. Da Pittarello a Kiefer, due ego molto ben idratati con la perversione del fax