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Militante contro lo scandalo del male

L’educazione cattolica terrificante e la fede cieca nel maoismo. La famiglia come un manicomio in miniatura, il suicidio del fratello Camillo, l’arte e la politica, i rimorsi e l’uovo fritto di Moro. Conversazione con Marco Bellocchio, il grande regista che ha liberato sé stesso

La donna che stava nel mezzo

Buoni o cattivi? E poi c’è la terra di nessuno. Anahita non si fida della protesta contro il regime a Teheran, non esce, non guarda le ragazze che camminano senza velo e non ascolta le canzoni di rivolta. Non crede più a niente, è disillusa e ha paura. Ma l’altro giorno ha preso l’auto e l’ha visto: lo sconvolgimento coraggioso della rivoluzione

Il dolore è una cosa con le piume

I cannibali romantici di Luca Guadagnino, Il Colibrì e il mio pettirosso dentro la scatola da scarpe. Il continuo dondolarsi tra paura e speranza e la ricerca
di regole, amuleti, libri che siano una bussola per il dolore. La lotta contro la solitudine

I miei compiti per casa

Da quando avevo quindici anni annoto tutti i film (e le serie) da vedere e i libri da leggere. Non finisce mai, passo la vita così e mi esalta. La non regola di The Offer, i muscoli nascosti di Marco Missiroli e un film che dopo dieci minuti hai capito che ti piacerà. Il bello delle cose brutte

Lavorare lavorare, però è meglio il rumore del mare

Bruno da ragazzo stava in officina e passava lo stipendio ai genitori. Poi la scuola serale, gli autobus e la società di auto. Quattordici ore sull’asfalto. Con il lockdown, uno squarcio. Sommando le ore, l’usura, il denaro, i ristoranti del figlio, l’incattivimento, che cosa resta? Il calcolo del tempo

Voglio trovare un senso a questa storia

Ci sono alcune serie tv che vorrebbero raccontarci i nostri anni di formazione, ma non lo fanno. Prendiamo Wanna: un’occasione mancata, e sì che negli anni Ottanta stava cambiando tutto. Ma ci sono eccezioni grandiose, come Prisma, che ci dicono che cos’è il presente e come siamo diventati grandi

Cara mammina, per sempre tuo psycosissimo

Dai ripostigli della commedia spuntano madri dispotiche e figli nevrotici: Robertino, il tenero Leo di Carlo Verdone, ma soprattutto Didino di Alla mia cara mamma: è lui il nostro Norman Bates, ovvero il maschio inetto. Luciano Salce da qui all’eternità

Nella casella ho scritto: inadeguata

Una chiamata nel cuore della notte e a casa arriva Borys, ragazzo ucraino con computer. Sempre chiuso in camera, non parla mai. Il tormento dell’ospitalità e della solidarietà in una fotografia

Come rondini sul filo

Lasci la casa e vai a vivere in camper, come in Nomadland. Per convinzione, per disperazione, perché il lavoro lo consente o perché lo stipendio non permette più di pagare l’affitto. Indagine su un movimento che cresce e si sposta cercando l’estate: tra romanticismo, delusione e desiderio struggente per le lasagne della rosticceria

Ehi piccolo uomo, il finale dipende da te

Lewis Mumford analizzava già nel 1956 il percorso dell’umanità: la scienza e la tecnica prendono sempre più il posto della letteratura e della filosofia e nel futuro automatizzato anche l’intelligenza sarà priva di coscienza. L’utopia è guardarsi di nuovo negli occhi