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In quale America ci fa specchiare Leone XIV

Prevost è completamente devoto alla Chiesa, e questa cosa non è americana: gli americani hanno presidenti che si sentono John Wayne. Il Papa smette di sbracciarsi e di attirare l’attenzione, e rimanda all’America dei nonni che portavano in Italia il Meritene, il ricostituente, la cura, il frammento di Sogno americano che l’altro grande cattolico, J. D. Vance, non offre più

Volontaria selezionata: ho segnato la casella del sì

Una telefonata dall’ospedale e all’improvviso diventi per qualcuno la possibilità di sopravvivere. Per chi, non lo saprai mai, ma forse è proprio questo il bello, una chance di compatibilità su centomila. Quel legame invisibile con l’universo e la voglia di raccontarlo

Appuntamento a Kharkiv, il magnete degli artisti

La città ucraina “del cemento armato” a trenta chilometri dai soldati di Putin, costantemente colpita e ambita dalla violenza russa, si riempie di artisti che si accampano all’Edificio Slovo o passano di qui «per non lasciarla sola».
Si suona sottoterra per difendersi dalle bombe, si scrive sui muri per incoraggiarsi, si trova spazio alla libertà artistica ricostruendo quel che Mosca ha distrutto. È l’inesauribile e straordinaria determinazione a vivere

L’unico giuramento che non puoi infrangere

Tra le mura di Rebibbia e le notti romane fatte di whisky, segreti e intimità, Goliarda Sapienza porta la sua “libertà pazzesca” fuori, come nel film di Martone, come nei racconti di Grace Paley.
È il patto eterno che ci spinge a fidarci, solo per il fatto di esserci riconosciute

L’età dell’innocenza, cioè un altro modo di stare al mondo

Che senso hanno i circoli letterari e la critica quando volere bene, essere d’accordo e ammirare sono diventati sinonimi (il contrario di Bloomsbury)? Ogni desiderio, dalla lettura al sesso, sta quasi tutto nelle esitazioni: lo dicevano Proust, Yourcenar e Patrizia Cavalli. Viva le contraddizioni, le intermittenze del cuore, e la contessa Olenska. Viva la comunità fondata sulla discussione

Il sorprendente e inaspettato ultimo album dei cani

Niccolò Contessa/i cani si dedica allo smantellamento della dittatura dell’emozione della canzone italiana, anche nell’ultimo album, «post mortem», uscito a sorpresa dopo nove anni di silenzio, più schivo e rarefatto degli altri. Poetica del primo gruppo pop dichiaratamente borghese che, come nella Comédie humaine, racconta una prodigiosa storia realistica della società italiana

Lo vedi anche tu tutto il mio dolore?

Un’allergia che inghiotte gli occhi diventa un pensiero fisso che isola e allontana il resto del mondo. In Pathemata, Maggie Nelson riflette sulla brutalità del corpo e sull’estraneità degli interventi medici per porre rimedio al male. L’immaginario mostruoso si confonde col reale e con le ricerche ossessive su internet. L’enigma inesplorato della «bambina che spia dalle bende»

La porta sempre aperta dietro cui ci si prende cura

Non è possibile immaginare la salute di una persona come un sistema isolato dalle variabili sociali, economiche, politiche. Questo è il principio che anima Ribaucare a Bruxelles e il centro di Ponticelli a Napoli: entri per una visita, per un aborto farmacologico o per una dipendenza da crack, esci con un lavoro, un alloggio, una lezione di yoga, una comunità

Il pensiero senza l’azione è solo aria fritta

Marina Valcarenghi è entrata nelle carceri, ha lavorato con i condannati per crimini contro le donne, è andata al fondo dello stravolgimento dei rapporti uomo-donna e della violenza che continua a esserci. «Lei lo sa che non sono una femminista, vero?», dice e poi racconta la battaglia per il divorzio, la rabbia cronica, la necessità di non delegare agli altri la nostra difesa e l’urgenza di un’iniziativa che sia concreta: non basta dichiarare la propria posizione per fare la rivoluzione