È stata la (seconda) mano
Monetizziamo le mutande fuori moda sentendoci migliori, pronti a salvare il pianeta e pure gli afghani. Poi con questi soldi compriamo altri vestiti, e tanti saluti alla lotta al consumismo. I tre sacconi “da dare ai poveri” sono ancora qui
Mio fratello muore tante volte al mese
Che dovremmo farcene della purezza? Veronica e Christian Raimo alle prese con la famiglia sgangherata e le sue conseguenze: nella scrittura comica e nella vita. Tra esperienze psichiche devastanti, grande amore per il nonsense e per le notti dai nonni
Scarponi numero 44
Javid e gli altri, a piedi nella neve verso la Francia. Odiare il sole perché è più difficile nascondersi, prendere a testate gli alberi o non provare più niente, neanche la paura. Sei anni di strada e di topi nelle calze
L’uomo dei piattini
I miei fratelli mi prendevano in giro, ma la mia è stata una scelta. Non ne faccio cadere nemmeno uno. La mia vita vera, senza applausi. A cosa serve? Perché lo faccio? Perché il soffio della speranza è un’altra cosa, e lo sapete anche voi. La risposta è nel cartello
La furia di scappare ti prende nel letto
In Libano la crisi non passa più, le liti su partire o non partire spaccano le famiglie e dividono gli amanti, che avevano provato a ricostruire ogni cosa dopo la guerra. Un paese che non riesce a essere un paese e distrugge il desiderio
Non serve deporre un uovo per capire se è buono
Il movimento di Pauline Kael, critica cinematografica del New Yorker che faceva arrabbiare tutti. “Ci vuole più coraggio e più stile”. Quanto era scioccante accettare che una donna partecipasse alle discussioni in modo sensato. L’idea romantica e realistica di andare sempre avanti
Una canzone a forma di nuvola
Da due anni ascolto solo musica aperta, che non risolve. Ho bisogno di strade polverose, mari in burrasca, pazzi e pozzanghere. L’audiolibro di Etty Hillesum è un viaggio per tutta la vita
Gli attimi fuggenti del Virgilio
Tutti santi e musicisti nel liceo romano più figo che c’è. Libertà e perline, ma anche galline in fuga e nostalgia per il tempo mitico in cui si comincia a suonare, crescere, diventare Maneskin o Franco126. Il fattore sentimentale
Tre minuti di pura gioia
Un vecchio ritornello, un piacere nuovo. È qui la festa, ma anche l’euforia della commozione: la luce in musica che illumina tutti e suscita emozioni altrimenti inesprimibili. Viaggio culturale, intimo e sentimentale nelle canzoni, il genere letterario più interclassista che c’è
Nella foresta delle nostre vertigini
La bellezza della solitudine, quando si è amati, e il calvario che serve per ricominciare a capire il mondo. Quanto è sottile il margine tra scienza e letteratura, e tra un povero pazzo e un gran genio. Conversazione con Benjamín Labatut